Dopo quasi sei anni di guerra civile siriana, i media occidentali hanno finalmente tolto il velo d’ipocrisia che li avvolgeva: se fino a qualche mese fa usavano la retorica anti-ISIS e pro “ribelli moderati” per celare il desiderio di vedere Assad deposto e la Siria smembrata, oggi con la liberazione di Aleppo – avvenuta grazie all’azione militare dell’Esercito arabo siriano e con l’aiuto prezioso della forze armate della Federazione Russa – è venuto meno anche il pudore. I Proclami per la fine dei “massacri ai danni di civili inermi”, significano pieno appoggio al terrorismo salafita e wahabita che ha insanguinato per anni Aleppo e la Siria tutta.

Nella propaganda filo terrorista dei media mainstream, si uniscono immancabilmente pseudo attivisti dei “diritti umani” che, nei momenti decisivi dell’entrata in Città delle forze liberatrici, invece di scappare per mettersi in salvo hanno l’ardire di filmare e twittare in tempo reale l’evento che verrà trasmesso in mondovisione. Coloro che si stracciano le vesti per i “crimini di Assad” erano lì, ad Aleppo, nelle retrovie protetti dal Fronte al-Nusra, ovvero  al-Qaeda in Siria. E’ il caso di Bilal Abdul Kareem, non un semplice “civile” bensì un giornalista molto vicino agli ambienti terroristici di Aleppo, il cui video-appello è stato ripreso dal quotidiano “Repubblica”. Come riportato da Russia Today (RT), basta una semplice ricerca su internet per scoprire che si tratta di un estremista islamista coinvolto nel reclutamento di jihadisti salafiti da inviare come combattenti in Siria.

Ma da dove arrivano le notizie dei “crimini contro l’umanità” perpetrati dal “regime” di Assad? Dal fantomatico “Osservatorio siriano dei diritti umani” composto da una sola persona residente in Inghilterra, Rami Abdel Rahman. La credibilità del soggetto in questione è pari allo zero.

La realtà ci dice altro: i cittadini di Aleppo si sono riversati in massa nelle strade per salutare l’arrivo dell’Esercito siriano e la fine dell’inferno.

Nell’epoca della post-verità si è riusciti a manipolare scientificamente l’informazione arrivando a non distinguere più la realtà. A credere che Bashar al-Assad e Vladimir Putin siano dittatori sanguinari e che i “tagliagola” finanziati da USA e alleati siano paladini di libertà e democrazia.

La “civiltà occidentale” di cui tanto siamo fieri e orgogliosi, ha creato e foraggiato una belva assetata di sangue che continua a commettere indicibili crimini contro l’umanità nel silenzio più omertoso delle Istituzioni internazionali, e che solo l’intervento armato russo e dell’”asse della resistenza” (Siria-Iran-Hezbollah) è in grado di annientare.

La liberazione di Aleppo non equivale alla fine della guerra civile siriana, ma il dado è tratto: la fine dell’amministrazione Obama, e il pericolo scongiurato di una presidenza Clinton, saranno fondamentali per avviare la ricostruzione e l’unità nazionale della Siria sotto la guida del suo legittimo Presidente.

Nonostante le continue menzogne dei media occidentali e delle “ONG”, la verità è semplice: la Siria è prossima alla completa liberazione dalle orde barbariche del Daesh, del Fronte al-Nusra e di tutti i gruppi e gruppuscoli armati creati dalle petromonarchie del Golfo per fare della Siria una nuova Jugoslavia, e avviare l’attacco decisivo alla Repubblica Islamica dell’Iran.

Arriverà il giorno che il Mondo ringrazierà Russia e Siria per aver debellato – perché siamo convinti che così sarà – il terrorismo islamista.

Per le strade di Aleppo riecheggia uno slogan molto significativo: Allah, Souria, Bashar wa bass! (Dio, Siria, Bashar e basta!)

Antonello Tinelli

2 COMMENTI

  1. ……per fortuna in Siria con Assad si muove l esercito Russo e Hezbollah……questi Americani colonialisti razzisti, vi ricordate gli Indiani ???…..vorrebbero imitare Hitler…..e l Occidente li segue senza vergogna …..come se niente fosse !!!

  2. La notizia della LIBERAZIONE di Aleppo riempie il cuore di gioia a tutti i veri democratici e amanti della pace e della giustizia.
    Per 5 anni l’occidente ha sostenuto,finanziato,supportato, guidato orde di assassini wahhabiti,gente senza alcuna religione, dedita solo a assassini,stupri, traffico di droga, prostituzione, che hanno privato i cittadini siriano e soprattutto di Aleppo dlle pioù elementari libertà, hanno distrutto chiese e santuari cristiani e di altre religioni, hanno giustiziato senza ritegno migliaia dipersone e tutto questo con la copertura di America e Francia in primis, di un ONU privo di vera autonomia, di uno stato terroristico come la Arabia saudita coperta in tutto da alleati criminali, compreso lo stato di Israele che dietro tutto questo ha supervisionato fin dall’inizio la guerra in Siria.
    Ora assistiamo a una indecente e ridicola pantomima e campagna di disinformazione volta a diramare menzogne ulteriori ulla vera voglia dei siriani di Aleppo di vedere finito DEFINITIVAMENTE l’occupazione criminale di grUppi terroristici che qualcuno che qualcuno chiama “ribelli moderati”.
    Ma tra nonpoco la verità iniziarà a venire a galla veramente e allora sarà chiara a tutti la complicità criminale di stati occidentali e arabi, sauditi e qairoti in primis del dramma siriano , una guerra organizzata e gestita da stati stranieri, gli stessi che hanno demolito la Libia con i risultati che sappiamo.
    Questa volta, nonostante le distruzioni e i lutti, le cose non sono andate come il Libia, anche perchè i siriani non sono beduini come i libici. Hanno dimostrato che sanno difendere la loro sopravvivenza contro tutti e grazia alla Federazione Russa i terroristi si stanno vincendo e speso presto sconfitti definitivamente.

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