La Nuova Via Della Seta passa anche dalla Siria

Domenica 9 Luglio a Pechino, l’associazione China-Arab Exchange Association, con la collaborazione dell’ambasciata siriana in Cina ha inaugurato il “Syrian Day Expo”, presenti un migliaio di aziende cinesi leader nel campo delle ristrutturazioni e delle infrastrutture.

A margine del convegno, l’ambasciatore siriano in Cina, Imad Mustafa, ha annunciato che la Cina avrà la priorità per quanto riguarda le opere di ricostruzione del paese mediorientale. Da parte sua il vice-presidente dell’associazione, Qin Yong, ha espresso ottimismo sulle capacità della Siria di rialzarsi in fretta dalla distruzione della guerra civile.

Queste iniziative non sono casuali, già la Cina è impegnata da diverso tempo in scambi commerciali con la Siria ed è il paese che assieme alla Russia ha posto diversi veti in sede ONU contro possibili interventi militari statunitensi.

Per le autorità cinesi questo progetto è molto importante, la Siria ha ottime relazioni con i vicini iracheni e iraniani e i porti del Mediterraneo orientale sarebbero una risorsa importantissima per “la nuova via della seta”.

UN COMMENTO

  1. Grande opportunità per la Siria libera e democratica, la Cina e la Russia sono stati il baluardo e lo scudo principale della Siria in questi anni, hanno dimostrato cosa significhi la solidarietà e la vicinanza nei momenti più brutti dell’aggressione americana sionista e wahhabita.
    Ora la ripresa economica e la ricostruzione giustamente saranno occasione di consolidare questi rapporti economici ma anche militari, perché la Siria ora ha necessità di dover difendere la sia libertà da altri attacchi che probabilmente potrebbero essere ancora tentati dai soliti paesi retrivi e reazionari.

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