La procura di Trani ha aperto un’indagine per manipolazione di mercato contro Deutsche Bank e l’ex dirigenza della medesima banca di Francoforte. Gli indagati sono cinque: l’ex presidente Josef Ackermann, gli ex co-amministratori delegati Anshuman Jain e Jurgen Fitschen, l’ex capo dell’ufficio rischi Hugo Banziger e l’ex direttore finanziario ed ex membro del board Stefan Krause. L’accusa è di manipolazione del mercato perché mentre la banca comunicava agli investitori la sostenibilità del debito sovrano dell’Italia, essa nascondeva agli stessi mercati e al Ministero dell’Economia italiano la reale intenzione della banca di sbarazzarsi nel brevissimo termine (nel primo semestre 2011) dei titoli del debito italiano in portafoglio che a fine 2010 ammontavano a otto miliardi di euro.

Sempre a Trani è in corso un processo contro le agenzie di rating Standard & Poor’s e Fitch, accusate anch’esse di manipolazione del mercato perché attraverso le loro artificiose valutazioni prive di elementi oggettivi contribuirono nel 2011 a destabilizzare il mercato dei titoli di Stato italiani e a far impennare lo spread (dato che misura il differenziale del rendimento tra titoli di Stato tedeschi ed italiani) .

Oggi appare evidente che le azioni di ostilità contro l’Italia da parte di Deutsche Bank, delle agenzie di rating compiute in stretta cooperazione con la BCE, si scatenarono perché a Berlino avevano il sentore che Berlusconi potesse iniziare a percorre l’ipotesi di portare l’Italia fuori dall’euro. I mercati riuscirono, con la complicità dell’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dei mass media a destituire un governo eletto per imporne uno guidato da un uomo dei poteri forti, Mario Monti; facendo passare questa operazione criminale come salvifica per la Patria.

Scopo del governo Monti era quello di approvare il Fiscal Compact e, come hanno dimostrato i dati macroeconomici, di aggravare la crisi obbligandoci a cedere sempre maggiori quote di sovranità per accelerare il processo di unificazione europea. Tuttavia, le cessioni di sovranità sono delitti contro la personalità dello Stato, quindi perseguibili ai sensi di Legge, e crimini contro le democrazie che avvengono esclusivamente per aumentare la forza di quei poteri economici, che liberi da ogni controllo democratico, stanno stravolgendo la nostra società trascinandoci verso una situazione ogni giorno più catastrofica.

L’inchiesta della procura di Trani potrebbe segnare l’inizio di un nuovo capitolo della storia repubblicana che permetterebbe di inchiodare l’attuale classe politica alle sue gravissime responsabilità; per questo bisognerà sostenere il PM Ruggiero e difenderlo dagli attacchi che cercheranno di screditare l’ indagine, che può davvero contribuire alla salvezza del Paese.

Simone Ongari.

Gentile Lettore, ogni commento agli articoli de l'Opinione Pubblica sarà sottoposto a moderazione prima di essere approvato. La preghiamo di non utilizzare alcun tipo di turpiloquio, non alimentare discussioni polemiche e personali, mantenere un comportamento decoroso. Non saranno approvati commenti che abbiano lo scopo di denigrare l'autore dell'articolo o l'intero lavoro della Redazione. Per segnalazioni e refusi la preghiamo di rivolgersi al nostro indirizzo di posta elettronica: [email protected]

Inserisca il suo commento
Inserisca il Suo nome