Il 5 giugno il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato la risoluzione che chiede al governo di revocare le sanzioni contro la Russia e di riconoscere la Crimea come parte della Russia, rigettando la politica dell’Unione Europea in merito. Questo evento ha suscitato una risposta positiva da parte della stampa russa, soprattutto perché erano già state votate decisioni simili dai Consigli Regionali del Veneto e della Liguria.

In questa occasione, i media russi hanno mostrato una buona conoscenza della situazione politica in Italia, dato che alcuni di loro seguono da tempo le iniziative italiane per il riconoscimento della Crimea come parte della Russia e per la revoca delle sanzioni. Uno di questi, il quotidiano Izvestija, uno dei più popolari del Paese e di stampo patriottico, segue da tempo i processi politici nelle regioni del nord Italia in maniera dettagliata. Sulle sue pagine compaiono abbastanza spesso i nomi dei rappresentanti della Lega Nord, con cui le pubblicazioni del giornale possono sembrare in tono a livello ideologico.

Non è la prima volta che il quotidiano russo cita deputati della Lega Nord per le regioni del nord Italia. Tra questi, cita il deputato Paolo Grimoldi per la Lombardia: “La Lombardia è la regione economicamente più prospera dell’Italia, e di conseguenza ha sofferto l’embargo commerciale più di altre. L’adozione di una risoluzione da parte del Consiglio Regionale della Lombardia indica un cambiamento nel panorama politico nel Paese. Si scopre che quasi tutta la zona industriale dell’Italia, che si trova al nord, è contro la linea ufficiale del governo. Insieme ai colleghi del Veneto e della Liguria, abbiamo intenzione di condurre una revisione della risoluzione alla Camera dei Deputati.”

Un altro popolare giornale russo, RIA Novosti, ha intervistato Grimoldi e lo cita: “Queste assurde sanzioni economiche dell’UE comportano un embargo di generi alimentari nei confronti di Mosca che costa alle nostre esportazioni più di 3,5 miliardi di euro,” – ha detto Grimoldi al RIA Novosti. “La risoluzione è stata adottata e siamo molto soddisfatti, perché è un passo politico importante che sottolinea ancora una volta l’assurdità di tali misure”, ha aggiunto il deputato della Lega Nord.

A giudicare dalle pubblicazioni del TASS, un altro giornale russo, la Russia è consapevole della differenza di approcci esistente in Italia riguardo alla questione delle sanzioni e della Crimea tra il PD ed i partiti di opposizione Lega Nord e Movimento 5 Stelle.
Una volta che i risultati della votazione del Consiglio Regionale della Lombardia sono stati annunciati, i media russi hanno cominciato a prevedere l’esito del voto in Toscana, come ha fatto un noto canale televisivo, Russia Today. E nuovamente il TASS: “Se la Toscana, che appartiene tradizionalmente alla maggioranza di centro-sinistra che sostiene il governo, votasse contro le sanzioni, sarebbe un importante segnale per il partito al governo.”

Facendo riferimento alle spiegazioni ricevute dalla segreteria del TASS, la Lega Nord in Toscana, al fine di ottenere il sostegno della maggioranza, ha rimosso dal testo della risoluzione il paragrafo sul riconoscimento dello status di Crimea e la velata critica al governo. I rappresentanti della Lega Nord, secondo quanto riportato dal giornale, programmerebbero di attenersi a questa strategia anche in altre regioni italiane in cui non costituiscono la maggioranza nei Consigli locali.

RIA Novosti, citando il capo del gruppo di consulenti della Lega Nord della Toscana, Manuel Vescovi, riporta che queste decisioni riguardo al testo della risoluzione sono state prese su richiesta dei consiglieri del PD.

I media russi citano frequentemente i politici dei partiti di opposizione italiani e le perdite subite dall’economia italiana per via delle sanzioni. Tutte le pubblicazioni più importanti hanno parlato della dimostrazione di protesta contro le sanzioni degli agricoltori, che ha avuto luogo il 30 giugno a Verona. Secondo quanto riportato dal TASS, l’azione è stata organizzata dalla Associazione Nazionale dei produttori agricoli Coldiretti, e il giornale cita il presidente dell’Associazione Roberto Moncalvo: “L’Italia non può permettersi una guerra commerciale con la Russia.”

Numerose pubblicazioni dei principali giornali russi mostrano che la Russia sta guadagnando popolarità nella Lega Nord e nel Movimento 5 Stelle, meno noto nel Paese. Un’altra conclusione che si può trarre dagli articoli della stampa russa è che Roma, di posizione razionale ed equilibrata sulla questione delle sanzioni, si oppone alla posizione inflessibile di Bruxelles. I media russi annunciano che la posizione ufficiale del governo di Roma in merito alle sanzioni si è notevolmente ammorbidita. Il primo ministro italiano Matteo Renzi, che ha partecipato al Foro economico di San Pietroburgo, ha detto che Roma è contraria alla proroga automatica delle sanzioni, e che insiste per l’inizio di un dibattito politico su questo tema. Le fonti russe riportano anche che, agli occhi del Paese, nonostante Renzi non raggiunga i livelli della Lega Nord e del Movimento 5 Stelle per contrastare la politica anti-russa di Bruxelles, la sua posizione è un motivo ragionevole per i negoziati.

Silvia Vittoria Missotti

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