Ha colto di sorpresa molti di noi la scomparsa di Gebrekristos Tsegai, per tutti Gotie, storica colonna portante della Comunità Eritrea in Italia e da molto tempo ormai suo stimato Presidente. La sua è una scomparsa prematura, che lascia orfani molti eritrei in Italia che lo vedevano come un loro secondo padre, e che al contempo lascia un grande vuoto in altri ancora che lo conoscevano come un loro fratello e compagno di lotta. Tutti abbiamo vissuto quel senso di privazione che sempre si prova alla scomparsa di un caro parente, o di un affezionato amico: ed infatti proprio questo è lo stato d’animo che adesso molti stanno provando per il suo addio.

Parlando di Gotie, tutti ricordano quanto fosse sempre disponibile, con grande spirito di sacrificio e di dedizione per la comunità e per la causa collettiva che portava avanti. Era una persona con un grande spirito di sacrificio: ovunque se ne loda la costante attitudine a dare sempre a tutti un aiuto, a non tirarsi mai indietro. Se ne è andato con quella signorilità e quella dignità che sempre meno persone a questo mondo hanno; eppure, allo stesso tempo, si sa anche che continuerà sempre a far compagnia a tutti i fratelli, amici e compagni eritrei, non solo in Italia, e non solo in termini di semplice memoria.

A Roma Gotie aveva aperto nel gennaio del 1977 il celebre Ristorante Africa, diventando punto di riferimento sia per la Comunità Eritrea in Italia che per quella parte di pubblico italiano interessata a conoscere aspetti di una cultura (non solo gastronomica, ovviamente) per decenni legata alla nostra storia nazionale e ben rappresentata proprio dall’esistenza di una comunità radicata da decenni nel nostro paese. Era dunque un esempio per molti eritrei anche come imprenditore di successo, spesso per tale ragione anche assurto agli onori della cronaca.

Personalmente ricordo una sua apparizione ad un programma, “Il Mondo in Cucina”, condotto da Licia Colò ed in onda su TV2000 nel 2015, dove insegnò al pubblico italiano come preparare il famoso pane “injera” e lo “zighinì”, cavalli di battaglia della cucina eritrea. Ma, anni prima, nel 1998, il ristorante Africa era stato anche set per un altro simpatico film, “Un nero per casa”, con protagonisti attori come Gigi Proietti e Cristiana Capotondi.

Ai familiari, agli amici e alle persone che gli erano più care, e a tutta la Comunità Eritrea in Italia, la redazione di “Opinione Pubblica” rivolge le sue più sentite condoglianze.

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