CROTONE-SALERNITANA 4-0 (12’ Stoian (C), 18’, 47’ Ricci (C), 72’ Torromino (C) rig.): Vittoria schiacciante per il Crotone di Juric che allo stadio “Scida” non lascia scampo alla Salernitana e s’impone con il risultato di 4-0. I calabresi passano in vantaggio già al 12’ grazie a un’azione personale di Stoian che salta un paio di avversari e batte Terracciano con un gran tiro a giro. I granata sono storditi e non riescono a organizzare una reazione, così i rossoblù colpiscono nuovamente dopo sei minuti: passaggio filtrante di Stoian per Ricci che batte Terracciano per la seconda volta. La Salernitana non riesce mai a fermare gli avanti calabresi, basti pensare che nella prima mezz’ora di gioco la squadra campana colleziona ben quattro cartellini gialli. L’unica pecca nel primo tempo perfetto del Crotone è lo scarso cinismo sottoporta dopo la rete del 2-0. A risolvere questo problema ci pensa nuovamente Ricci che al 47’ impatta il cross dalla sinistra di Stoian e insacca il pallone sotto la traversa. Due minuti dopo Franco, già ammonito, entra duro sull’imprendibile Stoian e si guadagna il secondo cartellino giallo. La gara, di fatto, termina qui, al 72’ c’è tempo per il poker di Torromino che realizza il rigore conquistato da Budimir. Al fischio finale, il Crotone può festeggiare il raggiungimento della vetta della classifica.

AVELLINO-VICENZA 1-4 (19’ Gatto (V) rig, 26’ Trotta (A), 33’ Galano (V), 45’ (+1) Biraschi aut. (V), 55’ Giacomelli (V)): Pesante sconfitta casalinga per l’Avellino di Tesser che ora sente la propria panchina scricchiolare. Prosegue invece l’imbattibilità del Vicenza che colleziona il suo sesto risultato utile consecutivo. I padroni di casa partono meglio ma sono i veneti ad avere l’occasione iniziale migliore con Giacomelli, che dai 25 metri colpisce l’incrocio dei pali a Frattali battuto. Al 19’ Giron stende Gatto in area, l’arbitro assegna il calcio di rigore tra le proteste dei giocatori locali, lo stesso Gatto è impeccabile dal dischetto. L’Avellino reagisce e trova il pareggio al 26’ con Trotta che, da vero centravanti, controlla e gira in porta un cross dalla sinistra. Il pareggio dura sette minuti, il tempo che serve a Galano per trafiggere nuovamente Frattali dopo un rimpallo fortunoso. Nell’ultimo minuto della prima frazione di gioco, Biraschi, nel tentativo di fermare Raicevic, spedisce nella propria porta il pallone dell’1-3. La ripresa si apre con la magistrale punizione di Giacomelli che batte Frattali per la quarta volta e sigla il definitivo 1-4. L’Avellino, nel finale, prova a rendere meno pesante il passivo ma Vigorito para senza problemi le conclusioni di Mokulu e Trotta.

BRESCIA-MODENA 2-2 (25’ Marzorati aut. (B), 35’ Stanco (M), 44’ Geijo (B) rig, 77’ Stanco (M)): Brescia e Modena si dividono la posta in palio, al termine di una gara giocata bene da entrambe le squadre. Al 12’ le Rondinelle hanno subito l’occasione per portarsi in vantaggio, quando Marzorati sgambetta Martinelli in area di rigore. Sul dischetto va Morosini, conclusione centrale che Provedel respinge in angolo. Al 20’ ci prova Sowe ma la sua conclusione è fuori misura. Al 25’Embalo si accentra e calcia dalla sinistra, Marozrati svirgola il pallone che s’infila alle spalle di Provedel. Lo svantaggio sveglia gli ospiti che pareggiano dieci minuti dopo con Stanco, che batte Minelli con un preciso diagonale dopo un geniale suggerimento di Galloppa. Due minuti dopo ancora Stanco va vicino al raddoppio ma il suo pallonetto termina alto di poco. In chiusura di primo tempo l’arbitro assegna il secondo rigore al Brescia, quando Rubin entra in contatto con Kupisz in area: dal dischetto questa volta va Geijo che non sbaglia. Nella ripresa i ritmi sono più bassi, il Brescia prova a chiuderla in un paio di circostante ma senza impensierire il portiere avversario. Al 77′ Rubin crossa dalla sinistra, Stanco salta più in alto di tutti e trafigge Minelli con un preciso colpo di testa. I minuti finali scorrono via senza particolari occasioni, Brescia e Modena si accontentano del punto guadagnato.

CESENA-LIVORNO 1-0 (65’ Sensi (C) rig.)): Seconda sconfitta consecutiva per il Livorno di Panucci che al “Manuzzi” viene sconfitto 1-0 grazie al rigore di Sensi. Bella vittoria per i romagnoli che raggiungono Cagliari e Crotone in testa alla classifica a quota tredici punti. Il Cesena parte meglio e sfiora due volte il vantaggio con Ragusa, che prima si fa ribattere la conclusione a botta sicura, poi colpisce il palo con un tiro-cross dalla destra. Al 37’ Mazzotta ci prova dai 25 metri, Pinsoglio respinge in due tempi. Finisce un primo tempo in cui il Livorno ha fatto da spettatore. La ripresa vede finalmente un’occasione di marca amaranto, Jelenic ci prova ma il suo tiro è deviato in angolo. Al 64’ l’episodio decisivo: Molina viene atterrato in area da Calabresi, Sensi trasforma il rigore assegnato. Qualche minuto dopo Succi si divora il gol del raddoppio mancando un facile tap-in, in seguito Pinsoglio è prodigioso sul destro di Ragusa. Il Livorno, in giornata no, non ha la forza per reagire, così il risultato finale recita Cesena 1, Livorno 0.

COMO-ASCOLI 0-4 (25’ Giorgi (A), 27’ Perez (A), 53’ Cacia (A), 67’ Jankto (A)): Vittoria schiacciante per l’Ascoli di Petrone che al “Piola” di Novara batte il Como 4-0. I lombardi sono incappati in una delle classiche giornate no in cui non ti riesce nulla. La prima occasione è di marca azzurra con Ebagua che prova il sinistro da posizione defilata, Lanni respinge. Risponde l’Ascoli con il gran mancino di Jnkto, Scuffet devia con la punta delle dita. Al 25’ il match si sblocca. Cross dalla sinistra di Antonini e inzuccata di Giorgi che batte Scuffet. Due minuti dopo Perez sfrutta la dormita della difesa avversaria per presentarsi davanti alla porta e siglare il gol del 2-0. Prima dell’intervallo ci prova Gerardi a riaprire il match ma, da buona posizione, spedisce alto il pallone. La ripresa si apre con il gol di Cacia che sfrutta l’ottimo assist di Pirrone e di destro trafigge Scuffet. Il Como è un pugile alle corde, l’Ascoli al 67’ vibra il colpo del ko: Jankto controlla di sinistro e di destro manda il pallone sotto l’incrocio. Titoli di coda su una gara a senso unico.

ENTELLA-PRO VERCELLI 1-0 (43’ Masucci (E)): La Virtus Entella conquista la seconda vittoria in campionato e guadagna tre punti d’oro contro una diretta concorrente per la salvezza. Dopo un quarto d’ora di gioco equilibrato, la prima occasione capita sui piedi di Matute che di sinistro calcia verso la porta, Iacoponi si rifugia in angolo. Alla mezz’ora Scaglia, direttamente da corner, appoggia per Gatto che, dal dischetto del rigore, spara alle stelle. Al 42’, al primo vero tiro in porta, l’Entella passa in vantaggio: punizione dalla trequarti e stacco vincente di Masucci. A inizio ripresa Caputo ha la palla del raddoppio ma calcia malamente su Pigliacelli in uscita. Tra il 55’ e il 56’ Scaglia riesce nell’impresa di beccarsi due cartellini gialli, la Pro è ridotta in dieci uomini. Cinque minuti dopo Coly entra scomposto su Costa Ferreira e riceve il rosso diretto: Pro Vercelli in nove uomini. Al 77’ Caputo crossa per Petkovic, colpo di testa e salvataggio sulla linea di Bani. Ridotti in doppia inferiorità numerica, gli ospiti non hanno la forza per reagire, i liguri possono festeggiare una vittoria importantissima.

LANCIANO-SPEZIA 0-0: Non sarà certamente una partita che i tifosi delle due squadre ricorderanno con piacere quella che si è giocata sabato pomeriggio allo stadio “Biondi” di Lanciano. Lo Spezia arriva forte di tre vittorie consecutive e ben deciso ad avvicinare le zone altissime della classifica. Dopo soli 20 ‘’ Ferrari prova a sorprendere Chichizola ma il portiere ligure blocca la sfera senza problemi. Al 22’ Brezovec ci prova dal limite, la palla si stampa sul palo e torna in campo. Al 27’ Ferrari ha la grande chance per portare in vantaggio il Lanciano ma, una volta arrivato davanti alla porta, non riesce a concludere con precisione. Sul finire del primo tempo, Canadija impatta bene un cross dalla destra di Situm, Casadei respinge come può. La ripresa si apre a ritmi ancora più bassi rispetto al primo, nulla da segnalare fino al 67’ quando Bacinovic atterra Calaiò in area, l’arbitro (sbagliando) lascia proseguire. Nel finale ci prova Crecco da buona posizione ma il suo destro termina alle stelle. Finisce 0-0, un punto che accontenta di più i padroni di casa.

LATINA-BARI 1-2 (45’ Scaglia (L), 85’ Valiani (B), 87’ Donati (B)): Il Bari raccoglie tre punti pesantissimi ribaltando la gara proprio nel finale e si avvicina sensibilmente alle prime posizioni. La prima occasione capita ad Acosty al 13’, girata nell’area piccola e gran risposta di Guarna. Risponde il Bari al 22’ con Sabelli che mette al centro un gran pallone, colpo di testa Maniero, bloccato da Di Gennaro. Poco dopo ci prova anche De Luca ma il suo tiro viene parato senza problemi dall’estremo difensore pontino. Al 45’ la gara si sblocca: Scaglia riceve palla da sinistra, controllo e gran sinistro a giro su cui Guarna non può nulla. Il Bari, nella seconda frazione, prova a reagire,ma il Latina, nonostante il vantaggio, continua ad attaccare senza sosta. Al 67’ ci prova Ammari ma il suo tiro finisce a lato. All’80’ Valiani mette al centro un pallone da destra, De Luca viene anticipato di un soffio al momento del tap-in. E’ il preludio al pareggio pugliese che arriva quattro minuti dopo: Valiani riceve palla dentro l’area di rigore e lascia partire un bolide che s’infila sotto la traversa. Il Bari si getta in avanti alla ricerca del gol vittoria che arriva pochi minuti dopo: destro al volo di Donati dal limite e la palla, complice una deviazione decisiva, termina alle spalle di Di Gennaro. L’arbitro concede quattro minuti di recupero ma il risultato non cambia più, i biancorossi festeggiano una vittoria arrivata negli ultimi minuti, il Latina si rammarica per l’occasione persa.

PESCARA-CAGLIARI 1-0 (53’ Lapadula (P)): Prima sconfitta in campionato per il Cagliari di Rastelli che viene sconfitto su un campo sempre ostico come quello di Pescara. Al 3’ gli abruzzesi hanno una grande occasione con Cocco ma l’attaccante ex Vicenza si fa respingere la conclusione da Storari. Il pressing del Pescara costringe i centrocampisti sardi a fare lunghi lanci che sono facili prede per i difensori biancazzurri. Al 28’ Lucas Torreira se ne va sulla destra e mette un gran pallone al centro, Cocco, a pochi passi dalla porta, svirgola clamorosamente il pallone. Al 37’ il Cagliari resta in dieci: Di Gennaro commette fallo su Verre e viene ammonito, il trequartista esagera con le proteste e si becca il cartellino rosso. L’espulsione riapre una gara molto chiusa, e, a inizio ripresa, il Pescara passa in vantaggio: Lapadula riceve palla all’interno dell’area e di sinistro trafigge Storari. Tre minuti dopo gli abruzzesi potrebbero anche raddoppiare ma Storari devia da campione la conclusione di Caprari. Al 61’ è ancora Storari a tenere a galla i suoi con la respinta sul tiro a botta sicura di Torreira. La reazione dei sardi è tutta in un passaggio filtrante per Farias che viene anticipato da Fiorillo al 64’. Finisce 1-0 per il Pescara, risultato molto prestigioso per i ragazzi di Oddo.

TERNANA-NOVARA 2-0 (67’ Falletti (T), 70’ Ceravolo (T)): Prima vittoria in campionato per la Ternana, il cui cambio in panchina sembra dare i risultati sperati, almeno per ora. Resta invece mestamente ultima in classifica il Novara di Baroni. E dire che la partita poteva mettersi subito bene per i piemontesi, che al 6’ vanno vicinissimi al vantaggio: Gonzalez, lanciato a rete, anticipa Mazzoni in uscita, la palla arriva a Rodriguez che da due metri e a porta spalancata riesce nell’impresa di calciare alle stelle. Al 30’ Gonzalez s’invola verso la porta ma Mazzoni è bravissimo a sventare la minaccia in uscita. Nel finale di primo tempo ci prova ancora Rodriguez ma la sua girata viene respinta nuovamente dall’estremo difensore rossoverde. Finisce un primo tempo in cui il Novara ha creato molto e sprecato di più. Nella ripresa la Ternana scende in campo con uno spirito diverso, già al 50’ Furlan va vicino al vantaggio ma il suo tiro sfiora il palo. Al 57’ Galabinov gira per l’inserimento di Signori che calcia a botta sicuro, Mazzoni è ancora una volta insuperabile. I piemontesi sprecano troppo e al 67’ vengono puniti con Falletti che controlla e in diagonale batte Da Costa. Due minuti dopo Ceravolo ruba palla a Faraoni e in pallonetto beffa Da Costa in uscita disperata: 2-0. Al 77’ Gonzalez conferma la sua giornata quando di sinistro colpisce in pieno il palo, decisiva nella circostanza il tocco impercettibile di Mazzoni, oggi in versione Superman. Al 94’ Viola prova a segnare il gol della bandiera, ma la sua punizione c’entra l’incrocio dei pali. Oggi non era proprio giornata per i ragazzi di Baroni.

TRAPANI-PERUGIA 0-0: Finisce a reti inviolate il posticipo della sesta giornata di Serie B, i granata, che colgono ben due legni, non riescono ad avere la meglio del Perugia di Bisoli. Il Trapani parte subito fortissimo e già al 1’ va vicino al gol con Citro, la cui deviazione termina a lato di poco. Al 26’ Scognamiglio va in rete sugli sviluppi di una punizione ma l’arbitro annulla per fuorigioco. I padroni di casa giocano meglio e mettono sovente in difficoltà la difesa perugin che spesso è costretta a buttare via il pallone. Al 33’ Coronado tira dai 25 metri, Rosati è battuto ma il pallone si stampa sulla traversa. Nel primo tempo le azioni d’attacco del Perugia sono quasi inesistenti, ad eccezione di un sinistro di Del Prete alto di poco. Inizia la ripresa e il Trapani ha un’altra colossale occasione con Ciaramitaro che a tu per tu con Rosati manda la palla sul palo esterno. Al 79’ si fa vedere finalmente il Perugia, tiro di Spinazzola che Nicolas devia in angolo. Un minuto dopo ci prova anche Drole ma con il medesimo risultato del compagno di reparto. Al 96’ i padroni di casa sfiorano il vantaggio con Citro, Rosati è bravissimo e devia con la punta delle dita.

Mattia Giovanardi

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