Qualcuno ha già ironizzato parlando di una vendetta postuma di Muammar Gheddafi: l’ex presidente francese Nicolas Sarkozy è attualmente sotto interrogatorio e in stato di fermo nei locali della polizia di Nanterre, a Parigi. Gli inquirenti vogliono infatti vederci chiaro nella loro inchiesta sui finanziamenti libici alla sua campagna elettorale del 2007.

Secondo l’inchiesta, Sarkozy avrebbe ricevuto da Gheddafi non meno di cinque milioni di euro in contante. Tutto è cominciato quando, nel 2012, il sito Mediapart ha pubblicato un documento libico, fino a quel momento segreto, che parlava proprio di tali finanziamenti.

Nel novembre 2016, durante le primarie dei Républicains, il faccendiere Ziad Takieddine dichiarò di aver trasportato quei famosi cinque milioni di euro in contanti da Tripoli a Parigi tra la fine del 2006 e l’inizio del 2007 prima di consegnarli a Claude Guéant, tra i fedelissimi dell’ex presidente, e quindi allo stesso Sarkozy.

Secondo gli inquirenti sarebbero tutti “indizi gravi e concordanti”. La testimonianza di Takieddine, poi, è risultata in linea con quella dell’ex direttore dell’intelligence militare libica, Abdallah Senoussi, resa il 20 settembre 2012 dinanzi alla procura generale del Consiglio Nazionale Transitorio libico.

L’inchiesta è stata aperta nel 2013, ma soltanto oggi Sarkozy è stato interrogato. Secondo la legge francese, lo stato di fermo non potrà durare più di 48 ore. Dopodiché, Sarkozy potrà essere presentato davanti al magistrato competente.

Anche il suo ex ministro, il fedelissimo Brice Hortefeux, stamani è stato sottoposto all’interrogatorio. Contrariamente a Sarkozy, però, è stato ascoltato in libera audizione e non si trova in stato di fermo.

Dalle autorità francesi, a cominciare dal premier Eduard Philippe, è arrivato solo uno sbrigativo “no comment”.

UN COMMENTO

  1. Il furbetto del quartierino è rimasto bruciato …
    Altro che rivolta “democratica” in Libia ma una vera e propria guerra organizzata dai francesi e americani per prendersi il petrolio libico e eliminare pericolose prove come i soldi di Gheddafi ai francesi … Ma il diavolo fa le pentole e non i coperchi … ora tutto fuori …

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