I media degli Stati Uniti e la NATO accusano da tempo le Forze Spaziali militari della Russia (VKS), che operano in Siria su invito del governo legittimo, di attacchi contro città e villaggi pacifici siriani. Non molto tempo fa, gli americani avevano accusato le VKS di avere distrutto una colonna umanitaria di Medici senza Frontiere, ma poco dopo sarebbero stati individuati i veri colpevoli dell’attacco — le forze della cosiddetta opposizione moderata, alleata degli Stati Uniti, e l’episodio sarebbe stato messo a tacere alla svelta.

Bombardamenti massicci sono indirizzati sulla grande città siriana di Aleppo, dove sono trincerati i militanti di Dzhebhat al-Nusra. La Russia ha chiesto una temporanea tregua dalle bombe (per una settimana, a partire dal 25 ottobre), e ha creato un corridoio umanitario per permettere ai civili di uscire dalla zona bombardata.

I media russi si chiedono che cosa accadrà quando la coalizione americana guiderà l’assalto alla città irachena di Mosul, dove è asserragliata la banda terroristica LIH — se gli USA ed i loro alleati saranno oggetto di accuse di attacchi aerei sui civili, nello stesso modo in cui la Russia è accusata per le sue azioni ad Aleppo. Tuttavia, la liberazione di Mosul è ancora abbastanza lontana.

Per ora, la Russia sarebbe in possesso di una prova di un bombardamento sulla popolazione civile siriana da parte delle forze occidentali. Venerdì scorso, il Ministero degli Esteri russo aveva convocato in Russia l’ambasciatore del Belgio, al quale erano stati presentati i seguenti fattori. Il 18 ottobre, a seguito di un bombardamento aereo sulla località di Hassadzhek, a sud di Aleppo, sono rimasti uccisi sei civili, e quattro persone sono rimaste ferite. Nella zona di Hassadzhek, al momento del bombardamento, vi era l’Air Force del Belgio, mentre non vi era alcun insediamento delle VKS russe e della Syrian Air Force.

In seguito alla presentazione di questi fatti, il Belgio ha espresso sorpresa ed un rifiuto persistente riguardo al bombardamento. D’altra parte, Bruxelles non è solo la capitale del Belgio, ma anche della NATO, in quanto la città è sede della Rappresentanza Permanente di questa organizzazione.

La guerra con l’uso di aerei comporta inevitabilmente danni alla popolazione civile; i civili siriani sono a rischio di uccisione da parte di qualunque aereo, che sia della NATO, delle VKS o della Syrian Air Force. Tuttavia, gli Stati Uniti e la NATO sembrano cercare di presentare la Russia e la Siria come uniche colpevoli della morte di civili siriani innocenti, per motivi dettati dalla politica. Intanto, però, la NATO deve ancora respingere le accuse russe riguardo ai bombardamenti sui civili.

Silvia Vittoria Missotti

Avatar
Reporter di politica russa interna ed estera. Vive in Russia dal 2014.