Ha mollato la sua ormai scomodissima poltrona ma ha continuato a sputare veleno sul Movimento 5 Stelle. Rosa Capuozzo ha concluso nel peggiore dei modi la sua esperienza politica alla guida del comune di Quarto.
“La mia non è una resa, ma un gesto d’amore e di responsabilità per la città. Mi sono sentita abbandonata dal M5s, ma si sono sentiti abbandonati tutti i cittadini. E’ una sconfitta per la politica e una vittoria per la camorra”. Questo il messaggio di addio della Capuozzo, a dieci giorni dall’espulsione dal Movimento e con una maggioranza diventata sempre più esigua e sfiduciata.

L’inchiesta della Dda di Napoli che vede indagato l’ex consigliere grillino Giovanni De Robbio per corruzione elettorale e tentata estorsione con l’aggravante di aver favorito una potente organizzazione mafiosa locale, la macchina del fango messa in moto dal Pd che ha fatto leva sulla rabbia dello stesso sindaco ed il malcontento dei grillini quartesi, hanno sbriciolato il consenso elettorale ricevuto in dote appena pochi mesi fa.
La Capuozzo è stata espulsa dal Movimento 5 Stelle perché accusata di non aver denunciato le presunte minacce del collega.

Per giorni si è illusa di poter continuare anche senza simbolo e coperture politiche, forte delle manifestazioni di piazza fatte a caldo e della solidarietà incassata da consiglieri e simpatizzanti di altri comuni, non solo del napoletano, ma poi ha dovuto fare i conti con i numeri e la cruda realtà, come si evince dalle sue parole: “I 15 che hanno detto che avrebbero lottato con me mi hanno guardato negli occhi e io ci ho creduto. Poi è iniziato lo stillicidio delle dimissioni dei consiglieri, con motivazioni ridicole per chi a giugno aveva assunto la responsabilità di amministrare questo paese”.

L’ultimo in ordine di tempo, tra i suoi ex fedelissimi, a manifestare l’intenzione di dimettersi, è stato il presidente del consiglio comunale Lorenzo Paparone. Il sindaco dimissionario, nel suo discorso di commiato, ha anche trovato il tempo di attaccare la collega in regione Valeria Ciarambino in maniera alquanto scomposta e politicamente discutibile: “Chiedo formalmente da parte mia e dei cittadini di Quarto perché i voti dei consiglieri regionali presi qui sono diversi dai miei”.

Martedì 19 gennaio la Capuozzo è stata sentita dalla commissione Antimafia a cui ha ribadito di aver richiesto la cacciata di De Robbio al direttorio M5S già a luglio scorso per motivi politici. Il Presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Rosy Bindi, ha disposto la trasmissione alla Procura di Napoli degli atti dell’audizione del sindaco di Quarto perché, a quanto sembra, alla luce della documentazione giudiziaria acquisita dalla Commissione sarebbe emersa la necessità di segnalare ai magistrati napoletani alcuni aspetti da approfondire.

Ernesto Ferrante

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