Dopo la decisione favorevole alle Filippine del tribunale internazionale dell’Aia sulle dispute marittime e territoriali nel Mar Cinese Meridionale, i rapporti tra la Repubblica Popolare Cinese e Manila sono peggiorati. L’attuale Presidente filippino Rodrigo Duterte ha dichiarato che chiederà all’ex presidente Fidel Ramos, in carica dal 1992 al 1998, di partecipare all’apertura di colloqui con la Cina riguardo alla disputa territoriale.

Duterte ha ribadito di non avere alcuna intenzione di intraprendere manovre militari, ed è per questo che ha chiesto a Ramos di «andare in Cina per iniziare i colloqui». Pechino, nonostante abbia dichiarato nulle le decisioni del tribunale (non riconoscendone l’autorità decisionale nel caso), si è detta disposta al proseguimento dei colloqui bilaterali con tutti gli Stati coinvolti (Filippine, ma anche Vietnam, Malesia e Brunei). Portavoci del Ministero degli Esteri cinese hanno riferito che la Cina continuerà a cercare di risolvere le dispute attraverso negoziati bilaterali diretti, sulla base dei fatti storici ed in accordo con le leggi internazionali.

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