Tutto iniziò nell’agosto del 2011 quando una brutta e spiacevole storia di doping colpì la nazionale femminile nordcoreana appena eliminata dal mondiale di Germania. Cinque calciatrici trovate positive all’antidoping (la federazione coreana, per voce del medico Jong Ae-Nam, diede la colpa ad un farmaco naturale cinese) e una maxisqualifica per la nazionale con lo stop sia per la Coppa d’Asia del 2014 sia per il Mondiale del 2015. Una stangata del genere potrebbe voler dire la fine del movimento calcistico femminile nordcoreano, ma a Pyongyang e dintorni il calcio femminile è un’istituzione e a quelle longitudini hanno anticipato di almeno un decennio, forse più, il boom legato al calcio femminile di questi giorni.

Non fu una fine, ma il principio di uno straordinario inizio: da lì in poi, le Chollima non hanno più fallito un solo appuntamento ufficiale. Solo qualche briciola in gare o tornei amichevoli, ma un dominio totale ed incontrastato nel calcio asiatico anche nei confronti delle Nadeshiko, le calciatrici nipponiche campionesse del mondo proprio nel 2011.

Sotto la guida dell’ex terzino della nazionale anni ‘80/’90 Kim Kwang-Min, le Chollima hanno raggiunto una completa maturità tattica e caratteriale, tanto da rappresentare una delle nazionali più forti al mondo, possibile mina vagante delle prossime Olimpiadi di Rio de Janeiro e delle future competizioni asiatiche e mondiali.

Grazie al gruppo che ha raggiunto le semifinali mondiali under-20 nel 2014 e l’unica “anziana”, cioè il bomber e capitano Ra Un-Sim, classe 1988, la media d’età è molto bassa: alla recente Coppa est-asiatica era di circa 21 anni e mezzo. Un’assicurazione sul futuro!

Nel 2013 le ragazze hanno centrato la doppietta: Coppa Est-Asiatica e Giochi dell’Est Asia. Nella prima manifestazione, giocata a giugno a Seul, le Chollima hanno centrato due vittorie, tra cui quella nel derby contro le SudCoreane, ed un pareggio a reti inviolate contro il Giappone campione del mondo. Nel torneo calcistico della manifestazione multidisciplinare estremorientale la versione under-23 ha dominato su Cina (1-0), Taipei (7-0) e Giappone (2-0) e ha chiuso con la medaglia d’oro con uno score di 10 reti fatte e 0 subite.

Dominio totale anche ai Giochi Asiatici di Incheon del 2014: doppio 5-0 a Vietnam ed Hong Kong nel gironcino e superiorità ribadita senza appello nei confronti delle tre principali potenze asiatiche: Cina ai quarti eliminata con il minimo sforzo (1-0), derby in semifinale con il più classico dei 2-1 e vittoria netta in finale contro le solite giapponesi per 3-1.

Anche il 2015 porta a Pyongyang un trionfo con la recente vittoria nella Coppa Est-Asiatica, dopo il netto successo sul Giappone per 4-2, la sofferta vittoria con la Cina per 3-2 e la consueta vittoria nel derby per 2-0.

In sostanza negli ultimi tre anni, le Chollima hanno partecipato a 4 tornei ufficiali portando a casa 4 primi posti, con l’incredibile ruolino di marcia di 13 vittorie ed un pareggio, 38 gol fatti ed appena 7 subiti.

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