La Camera ha approvato il disegno di legge sulla legittima difesa. Il provvedimento-bandiera della Lega è passato con 373 voti favorevoli, 104 contrari e 2 astenuti. Dal 26 marzo passerà al vaglio del Senato per la terza lettura.

L’approvazione è stata scandita dagli applausi dei deputati di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega. Bocche cucite e defezioni tra le file del Movimento 5 stelle, che pur rimaneggiato ha comunque hanno votato favore del provvedimento. Contro hanno votato Pd e LeU.

In totale dunque alla maggioranza sono mancati 54 voti da parte dei pentastellati: in 25 si sono dissociati dalla linea ufficiale del movimento e non hanno partecipato al voto, mentre altri 29 risultavano assenti per missione. I deputati pentastellati sono rimasti in Transatlantico, tornando al proprio posto solo dopo la proclamazione del voto. Nelle fila della Lega, invece, ci sono stati 8 assenti e 13 assenti giustificati perché in missione.

In Aula il dibattito è stato limitato al solo botta e risposta tra Forza Italia e Pd. I partiti di maggioranza hanno scelto il silenzio, per motivi diversi. La Lega per non rallentare l’approvazione di una legge che rappresenta una promessa elettorale mantenuta; il M5s per le fibrillazioni al suo interno. Gli esponenti della maggioranza giallo-verde hanno preso la parola solo per le dichiarazioni di voto.

Il fulcro della legge è la modifica del comma due dell’articolo 52 del codice penale, in base al quale è possibile utilizzare “un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo” per la difesa legittima della “propria o altrui incolumità” o dei “beni propri o altrui”. In relazione a tale fattispecie, si considera “sempre” sussistente il rapporto di proporzionalità tra la difesa e l’offesa.

 

LEGITTIMA DIFESA IN ARRIVO, ECCO COSA PREVEDE LA LEGGE

Ecco cosa cambierà con la nuova legge sulla legittima difesa, che oggi è stata approvata alla Camera e concluderà presto il suo iter in Senato.Mi sembra solo BUONSENSO.#legittimadifesasempre

Posted by Matteo Salvini on Tuesday, February 19, 2019

 

Viene inoltre introdotta un’ulteriore presunzione all’interno dell’articolo 52 c.p., in forza della quale sarebbe sempre da considerarsi in stato di legittima difesa colui che, legittimamente presente all’interno del proprio o dell’altrui domicilio (da intendersi in senso ampio, quale luogo ove venga esercitata attività commerciale, imprenditoriale o professionale), agisca al fine di respingere l’intrusione posta in essere dal malintenzionato di turno con violenza o minaccia.

Significativo è anche l’intervento sulla disciplina dell’eccesso colposo (art. 55 c.p.), con l’esclusione, nelle varie ipotesi di legittima difesa domiciliare, la punibilità di chi, trovandosi in condizione di minorata difesa o in stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo, commette il fatto per la salvaguardia della propria o altrui incolumità.

Viene inasprito il quadro sanzionatorio per una serie di reati contro il patrimonio: violazione di domicilio (art. 614 c.p.) e l’ipotesi aggravata che ricorre quando la violazione di domicilio è commessa con violenza sulle cose, o alle persone, ovvero se il colpevole è palesemente armato; furto in abitazione, furto con strappo e condotte aggravate; rapina e ipotesi aggravate e pluriaggravate.

Nei casi di condanna per furto in appartamento e furto con strappo (art. 624-bis c.p.) la sospensione condizionale della pena, deve essere subordinata al pagamento integrale dell’importo dovuto per il risarcimento del danno alla persona offesa.

Non irrilevante è anche il correttivo apportato relativamente alla disciplina civilistica della legittima difesa e dell’eccesso colposo, specificando che, nei casi di legittima difesa domiciliare, è esclusa in ogni caso la responsabilità di chi ha compiuto il fatto. In tal modo l’autore del fatto, se assolto in sede penale, non è obbligato a risarcire il danno derivante dal medesimo fatto. Si prevede, inoltre, che nei casi di eccesso colposo, al danneggiato sia riconosciuto il diritto ad una indennità, calcolata dal giudice con equo apprezzamento tenendo conto “della gravità, delle modalità realizzative e del contributo causale della condotta posta in essere dal danneggiato”.

Viene introdotto il patrocinio a spese dello Stato in favore di colui che sia stato assolto, prosciolto o il cui procedimento penale sia stato archiviato per fatti commessi in condizioni di legittima difesa o di eccesso colposo di legittima difesa.

Si prevede, infine, che nella formazione dei ruoli di udienza debba essere assicurata priorità anche ai processi relativi ai delitti di omicidio colposo e di lesioni personali colpose verificatisi in presenza delle circostanze di cui alla legittima difesa domiciliare.

 

 

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