Laddove esiste una storiografia ufficiale c’è anche l’eresia: raccontare il buco nero di una storia altrimenti scintillante, piena di trofei e vittorie. In questo caso parliamo della storia del Milan, ricostruita ed impreziosita dalla grandeur berlusconiana. Coppe dei Campioni, Intercontinentali, Campionati. Palloni d’oro, campioni patinati, fuoriclasse assoluti. Ma prima, prima del Cavaliere di Arcore, il Milan non viaggiava in prima classe. Tutt’altro. Due retrocessioni (“una gratis e una pagando” secondo la perfida battuta del rivale di sempre, l’Avvocato Peppino Prisco), campionati interlocutori, rischio fallimento. Nel mezzo, però, un trofeo internazionale, seppur di seconda fascia: la Coppa Mitropa. A raccontarci questa avventura, negli sperduti campi di Vítkovice, Osijek e Szombathely, è un tifosissimo milanista, Sergio Taccone, già storiografo delle stagioni cupe delle due squadre milanesi (con i libri “Quando il Milan era un piccolo diavolo” e “Un biscione piccolo piccolo” usciti per i tipi di Limina). Taccone rivendica con orgoglio e dignità la Mitropa o Coppa dell’Europa Centrale (che fra l’altro è anche la manifestazione che segna l’esordio ufficiale rossonero in una competizione europea, correva l’anno 1938). A suo dire: «Le nuove generazioni di tifosi rossoneri, abituati a vincere una stagione si e l’altra pure, mal tollerano qualche annata priva di successi. Farebbero bene a rivedere i servizi filmati di alcune stagioni e rileggere la rassegna stampa tra il 1980 e il 1985». È anche questo un modo per dimostrare amore alla squadra del cuore, proprio quando è essa a “tradire” (sportivamente parlando).

La stagione in questione è la tristemente famosa per i tifosi rossoneri (o felicemente entusiasmante per gli altri, questioni di “prospettiva”…) 1981/82. Il Milan appena rientrato in Serie A dopo la retrocessione dovuta allo scandalo calcioscommesse, parte con la prospettiva di un ottimo campionato di rilancio nella massima serie. Ci sono Radice in panchina, Collovati, Baresi, Maldera, Evani, Novellino, Antonelli, Incocciati e soprattutto lo squalo, Joe Jordan. Lo scozzese, ex Manchester United, è il “fiore all’occhiello” della campagna acquisti. Deluderà moltissimo: solo l’acquisto di Luther Blisset, un paio di stagioni dopo lo salverà dal primato di “prototipo di bidone rossonero”. La stagione si incanala subito in modo negativo e nemmeno con il cambio di allenatore tra Radice ed Italo Galbiati (che diverrà successivamente il fido secondo di Fabio Capello) il Milan riuscirà a salvarsi.

C’è però un piccolo raggio di sole e di “gloria europea”, seppur Europa dei piccoli, con il trionfo nella Coppa Mitropa. I rossoneri si mettono alle spalle, nell’ordine, TJ Vítkovice, NK Osijek e Haladás, rispettivamente campioni in carica della “serie B” di cecoslovacchia, jugoslavia e ungheria. A leggerlo oggi quell’albo d’oro della “terza era” della Mitropa (le prime due furono ben più “gloriose”, ma ne riparleremo) fa quasi ridere con il Milan che succede al Tatran Prešov (campione nel 1981) e precede il Vasas Budapest (nel 1983). Ma, per quanto ci riguarda, ci schieriamo assolutamente a fianco di Taccone: quella Coppa va esibita, non nascosta! (d’altronde, personalmente, da tifoso, principalmente, della Triestina e, successivamente, dell’Inter, ne ho collezionate di stagioni definibili, con molta positività, “interlocutorie”. Forse troppe…).

Il libro “La Mitropa Cup del Milan” è un libro da non perdere. Nella completa ricostruzione, Taccone lascia da parte l’ardore di tifoso e impugna la penna del cronista. Ne vengono fuori un’ottantina di pagine da leggere tutt’un fiato, tra partite, aneddoti storici, preziosi ritagli giornalistici e puntuali dati statistici.

Taccone restituisce la Mitropa nella sua giusta collocazione, ripescandola dall’oscurantismo della storiografia berlusconiana e ridestandola dagli sfottò degli avversari. Dopo il libro di Taccone, il tifoso milanista può esclamare, senza timore, “abbiamo vinto la Mitropa!”, come quando il 12 maggio del 2012, nel trentesimo anniversario della gara decisiva contro il Vitkovice (3-0, Baresi rig., Cambiaghi, Jordan rig.), alcuni tifosi “autentici” hanno celebrato la “giornata dell’orgoglio rossonero”.

La Mitropa Cup del Milan
1981/82. I rossoneri in giro per piccoli campi della Mitteleuropa nell’infausta stagione della seconda retrocessione
Di Sergio Taccone
Urbone Publishing – 2012
82 pagine
9,00 €

Per acquistare il libro: Urbone Publishing

Avatar
Responsabile delle pagine sportive. Nato a Trieste, ha scritto "Con lo Spirito Chollima", "Patria, Popolo e Medaglie", "Vincere con Gengis Khan" e "Due a zero". Gestisce il blog "Chollima Football Fans"