Per chi è nato e cresciuto a pane e Michael Jordan, tanto da provare addirittura ad interessarsi al baseball durante il biennio sedevacantista (ma senza riuscirci…non scherziamo!), leggere questo strepitoso “mattone” edito da 66thand2nd significa entrare, in tutti i sensi, nella vita del più grande atleta di tutti i tempi, l’uomo nato per volare.

Grazie alla traduzione di Giulio Di Martino, le 794 pagine scritte da Roland Lazenby scorrono tra le nostre dita con la stessa determinazione con la quale scendeva sul parquet MJ. Difficilmente riesci a restare indietro. Jordan/Lazenby trascina il gruppo e chi fa parte della truppa non viene abbandonato. Le parole di Lazenby tratteggiano l’agonismo jordaniano, che come riprotato “è perfino superiore al suo strariptante atletismo”.

L’autore nel tentativo riuscito di ricostruire la particolare forma mentis del campionissimo, risale addirittura al 1891, al bisnonno Dawson, alla terribile situazione di un analfabeta, ex schiavo, in bilico tra la vita e la morte. Una corsa indietro nel tempo che ci permette di capire la psicologia del contesto familiare di Michael, laddove è cresciuto, fra le tensioni razziali e una Carolina del Nord in rapida ascesa. Le sfide con il fratello Larry, i problemi in famiglia, che vengono analizzati senza trascurare anche i dettagli più scabrosi, i contrasti tra i due genitori, amatissimi, Deloris e James. C’è tutto in questo libro. Seguiranno poi la fama, i soldi, le vittorie. I sei titoli NBA, i due titoli olimpici. La gloria e la grandezza. Ci sono però anche le delusioni, le critiche, i lati oscuri. Lazenby scava nella vita jordaniana, riporta una quantità impressionante di testimonianze e dati sconosciuti. Un lavoro immane, quasi da “speleologo”.

Il tutto messo insieme con una capacità unica di presentarci il più grande senza mai osannarlo, senza mai eccedere in magnificenze. Un lavoro di fino.

Raramente la vita di uno sportivo è stata cosi centrale nella nostra vita. Per questo motivo Lazenby non tralascia nulla e ci regala un’opera unica nel panorama della letteratura sportiva. Indispensabile, direi.

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Responsabile delle pagine sportive. Nato a Trieste, ha scritto "Con lo Spirito Chollima", "Patria, Popolo e Medaglie", "Vincere con Gengis Khan" e "Due a zero". Gestisce il blog "Chollima Football Fans"