Diretto, graffiante, cattivo, grintoso. Il libro biografico di Roy Keane (e del “ghost writer” Roddy Doyle) rispecchia appieno lo stile di gioco dell’ex capitano del Manchester United. Un’autobiografia che non tralascia di raccontare anche gli aspetti più difficili degli ultimi anni di carriera da giocatore e dei primi da allenatore del centrocampista irlandese.
Le prime pagine sono dedicate all’”autodifesa” sul celebre caso legato al fallaccio su Alfie Håland, che secondo l’accusa ha causato la fine della carriera del norvegese. La difesa di Keane, seppur assolutamente basata sulla buona fede, però sembra un po deboluccia, soprattutto se riviste le immagini…dire che non voleva fagli male sembra troppo. Ma rientra appieno nello spirito del libro.
Scorrendo le pagine troviamo i mille scontri del truculento Red Devil, da quelli in campo a quelli negli spogliatoi. Scopriamo che il mondo è sopravvissuto ad una scazzottata tra Keane, alticcio, e Peter Schmeichel. Due bei manzi. Scopriamo che, alla faccia dell’OMS mangiare carne rossa fa bene, anzi benissimo, visto che una dieta senza le bisteccone ha causato a Keane addirittura l’assenza in una gara di cartello contro l’Arsenal: un’eresia per chi giocava anche in condizioni impensabili. Scopriamo che per convincere Keane a vestire la maglia del Celtic (nell’ultima sfortunata stagione della sua carriera) gli hanno detto “non ci servi”. E lui ha firmato. Scopriamo che con Ferguson c’era tanto da discutere, forse pure troppo. Scopriamo che Roy “il duro” ha una predilezione per Cristiano Ronaldo “il fighetto”. Scopriamo che, anche se cerca di non farlo trasparire troppo, prova un orgoglio immenso per la sua Irlanda e per le poche gare giocate con la maglia biancoverde del Celtic.

Scopriamo che Keane era un trascinatore, uno che buttava il cuore oltre all’ostacolo, uno che non mollava mai…anzi, quello lo si sapeva già.

Il secondo tempo
Di Roy Keane e Roddy Doyle
Guanda Edizioni – 2015320 pagine – 18,50 euro
Per acquistare il libro: Guanda edizioni

Responsabile delle pagine sportive. Nato a Trieste, ha scritto "Con lo Spirito Chollima", "Patria, Popolo e Medaglie", "Vincere con Gengis Khan" e "Due a zero". Gestisce il blog "Chollima Football Fans"

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