Quest’anno ricorre il 71esimo anniversario dalla fine della Seconda Guerra Mondiale; il 9 maggio, come ogni anno, per celebrare la vittoria della Russia sul nazismo, a Mosca è stata organizzata una grande parata militare nella Piazza Rossa, mentre nel cielo sfilavano gli aerei dell’aviazione militare. Oltre a questa, si sono tenuti molti altri eventi, quali spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche sul tema della Seconda Guerra Mondiale, concerti, spettacoli folcloristici locali e fuochi d’artificio.

La parata annuale segna la vittoria delle forze Alleate, lo stesso giorno in cui è stato firmato l’atto della capitolazione tedesca a Berlino, avvenuta alla mezzanotte del 9 maggio 1945 (ora russa).

In questa occasione, è stato anche presentato un sistema missilistico di difesa aerea avanzata, utilizzato per proteggere la base militare russa in Siria, così come sono sfilati alcuni dei jet da combattimento che hanno volato in diverse missioni in quel Paese.
L’evento, un appuntamento annuale, si è svolto sotto un sole splendente. Il presidente Vladimir Putin presenziava alla parata tra i veterani di guerra sovietici. Nel suo discorso, Putin ha orientato il suo intervento soprattutto sull’importanza della sconfitta del nazismo, e sulla necessità oggi di combattere il terrorismo globale e di cooperare con le altre nazioni in questo sforzo. Ha inoltre elogiato i soldati e i comandanti russi in Siria, paragonando il loro valore a quello dei loro nonni e bisnonni che hanno combattuto durante la Seconda Guerra Mondiale in Europa.

Per il centro di Mosca ha inoltre sfilato il “Reggimento Immortale”, composto dai parenti degli eroi che avevano combattuto durante la Seconda Guerra Mondiale, portando le loro fotografie. Il loro esempio è stato seguito anche da alcuni cittadini russi che in altre città del mondo hanno fatto altrettanto, come in Italia.

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Allo stesso tempo, nel Donbass hanno sfilato i parenti delle persone uccise dall’esercito ucraino, portando le fotografie dei loro familiari. Questo gesto vuole rappresentare un ponte tra generazioni che hanno combattuto per il riconoscimento dei propri territori: come i russi dell’Unione Sovietica hanno combattuto i nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale, i russi del Donbass hanno recentemente combattuto l’esercito ucraino che non riconosce la loro minoranza etnica.

Si stima che 27 milioni di persone, tra militari e civili dell’ex Unione Sovietica, siano state uccise durante la Seconda Guerra Mondiale.

Silvia Vittoria Missotti

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