Lo status strategico del Tibet è di grande importanza. È un’importante barriera per la sicurezza nazionale; un’importante barriera per la sicurezza ecologica; un’importante riserva di risorse strategiche; un’importante base per prodotti agricoli; un’importante area per la protezione della culture etniche cinesi ed una popolare destinazione turistica. Qui sotto, alcune caratteristiche strategiche del Tibet.

“Una cintura, una strada”, il fulcro strategico

La strategia “una cintura, una strada” comprende l’apertura verso il mondo e la creazione di una pace durevole, della sicurezza universale e di una prosperità comune. Nell’articolo pubblicato a marzo, “Le prospettive e le azioni per promuovere la cintura economica della Via della Seta e la Via della Seta marittima”, sono state direttamente menzionate 18 province. Il Tibet, a ridosso della strada per la creazione di “una cintura, una strada”, possiede una particolare rilevanza.

Il corridoio economico Bangladesh, Cina, India, Myanmar (BCIM)

Nel maggio 2013, il Primo Ministro Li Keqiang ha avanzato la proposta del corridoio BCIM durante la sua visita in India, chiedendo ad India, Bangladesh e Myanmar una risposta positiva. La proposta è di grande importanza per lo sviluppo di relazioni amichevoli tra i quattro paesi e per lo sviluppo congiunto delle tre aree economiche – Sud dell’Asia, Sudest dell’Asia ed Asia orientale. Il Tibet è un’importante porta verso l’Asia meridionale ed una parte cruciale per la creazione del “corridoio”.

Il corridoio etnico delle culture tibetana, Qiang e Yi

Storicamente, il corridoio etnico delle culture tibetana, Qiang e Yi è sempre stato cruciale per la migrazione e la comunicazione di molti gruppi etnici. Esso possiede un ambiente naturale unico ed abbonda in risorse naturali; è un importante luogo di testimonianza storica e culturale; il modello di sviluppo e di edificazione culturale in questra regione possiedono un particolare status. L’area chiave si trova nella congiunzione tra Sichuan, Guizhou, Yunnan, Tibet, Shaanxi, Gansu e Qinghai.

La zona di protezione ecologica delle sorgenti

L’altopiano Qinghai-Tibet non è solamente la fonte di alcuni dei maggiori fiumi asiatici, come il Fiume Azzurro, il Fiume Giallo, il Lancang-Mekong, il Gange e l’Indo, ma è anche una delle aree mondiali con maggior presenza di biodiversità; perciò, la sua situazione ecologica è davvero importante. Negli ultimi anni, a causa della combinazione tra riscaldamento globale ed intervento umano, l’ambiente ecologico presso le sorgenti del Fiume Azzurro e del Fiume Giallo ha mostrato segni di gravi danni e di deterioramento. La zona di protezione ecologica delle sorgenti è stata creata appunto per limitare il degrado ambientale e per restaurare e conservare l’ambiente ecologico.

Il cerchio eco-turistico dello Shangri-la

Il cerchio eco-turistico dello Shangri-la include il triangolo rappresentato dai confini del Tibet, del Sichuan e dello Yunnan. Si tratta della valle del Fiume Azzurro e dell’area di conservazione delle acque, un’importante barriera per numerose industrie. Esso gioca un ruolo importante nella modernizzazione e nello sviluppo sostenibile della Cina. È già stato messo in lista come area chiave per lo sviluppo turistico nazionale ed è diventato una destinazione popolare per i turisti cinesi e stranieri.

Il commercio alla frontiera Cina-India e Cina-Nepal

Il Tibet ha già aperto porti di frontiera a Zham, Burang, Gyirong, Riwo e Nathu La. Questi porti si trovano lungo l’itinerario terrestre verso l’Asia meridionale e seguono le stesse normi delle zone di libero scambio o delle zone di cooperazione economica al confine. Queste sono le maggiori aree di distribuzione commerciale lungo i confini sino-indiano e sino-nepalese. Il governo cinese ha annunciato che, dal 22 giugno, la Cina ha riaperto il valico di frontiera indiano di Nathu La ai pellegrini indiani che viaggiano in Tibet per pellegrinaggio. Questa notizia è stata felicemente accolta dai pellegrini indiani.

Alcune delle strategie regionali sopra menzionate sono già diventate strategie nazionali; altre sono entrate nelle discussioni e nei dibattiti accademici. Il Tibet è un importante attore per la “Via della Seta meridionale”, per “l’Antica Strada Tang-Tubo” e per la “Via del tè”. È un perno vitale per le province adiacenti e le regioni autonome lungo l’asse strategico “una cintura, una strada”, che comprende Xinjiang, Qinghai, Sichuan e Yunnan. È anche un’importante porta per lo scambio con i paesi dell’Asia meridionale, come India, Nepal, Myanmar, Bhutan e altri.

Traduzione di Leonardo Olivetti

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