La politica italiana si muove. Bologna ha tenuto a battesimo la riedizione del centro destra, a Roma è venuta alla luce “Sinistra italiana” mentre a Perugia l’ex sindaco di Assisi, Claudio Ricci, ha presentato il Movimento Civico per l’Italia dei Moderati Italiani.

Un soggetto politico, quest’ultimo, che rappresenta la naturale evoluzione della coalizione civica e di centro-destra guidata dallo stesso Ricci in occasione delle ultime elezioni regionali in Umbria, in grado di giocarsela fino all’ultimo con la coalizione vincente di centrosinistra guidata da Catiuscia Marini, con un consenso molto ampio grazie all’effetto traino della Lega, capace di ottenere un sonante 14%.

Sicurezza e legalità sono in cima all’agenda politica di Ricci che punta sulla concretezza delle proposte per il territorio e sulla semplicità dei messaggi per intercettare un consenso popolare sempre più ampio. In regioni come l’Umbria, pronunciare parole forti e chiare rispetto ad emergenze come quelle legate alla criminalità o alla presenza di campi rom abusivi, può pagare più che altrove in termini elettorali.

Il Movimento Civico per l’Italia, come ha spiegato l’ingegnere, intende dar voce al mondo dell’impresa, della famiglia e del commercio. Il ceto produttivo penalizzato dalla partitocrazia del notabilato. Ricci intende strutturare il suo Movimento Civico per l’Italia, di cui ha registrato nome e marchio, partendo dal basso e con costi ridotti, puntando forte sulla formazione politica “attraverso incontri sui temi etico culturali e di tecnica amministrativa”. All’incontro tenutosi all’hotel Sangallo hanno partecipato anche Pietro Staderini, consigliere eletto al Comune di Siena, e diversi rappresentanti politici toscani. Appello finale ai moderati ed a tutte quelle realtà civiche vicine al centro-destra.

Piazza Maggiore, Teatro Quirino, Hotel Sangallo: una coalizione riveduta e “corretta”, una filiazione parlamentare ed un’aggregazione civica. Tre approcci diversi ma nessuna novità sostanziale. Almeno per ora.

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