Nel primo trimestre dell’anno il Pil italiano è cresciuto dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti. Un dato migliore rispetto alle previsioni degli analisti che avevano stimato un +0,1% congiunturale e un -0,1% annuo. L’economia è uscita dalla recessione tecnica dovuta ai due cali consecutivi del prodotto interno lordo registrati negli ultimi due trimestri del 2018, entrambi chiusi a -0,1%.

Buone nuove anche sul fronte lavoro. Oltre al positivo calo del tasso di disoccupazione, a marzo aumentano gli occupati di 60 mila unità rispetto a febbraio, raggiungendo il livello massimo da aprile 2008 (58,9% della popolazione. Sale in particolare l’occupazione stabile (+46 mila), quella giovanile dai 15 ai 34 anni (+69 mila) e quella delle donne (+29 mila).

Lo sblocco degli avanzi di amministrazione e il piano da 400 milioni di euro per gli investimenti nei Comuni hanno dato ossigeno a imprese e fornitori. La ripresa dei consumi e della domanda interna sconfessa le previsioni catastrofiche delle opposizioni e dei tanti “esperti” al seguito.

Dai dati Istat emerge “il positivo andamento del mercato del lavoro, con il tasso di disoccupazione che scende a marzo al 10,2%”, afferma il ministro dell’Economia Giovanni Tria.

Il ministro evidenzia “oltre all’aumento dei giovani occupati e delle posizioni permanenti, il miglioramento del tasso di occupazione che risale al 58,9%, tornando ai livelli massimi da aprile 2018. Numeri che testimoniano la solidità e la tenuta dell’economia italiana”.

Per Giovanni Tria, l’andamento del Pil nel primo trimestre “lascia intravedere che la previsione di crescita annuale (0,2% in termini reali) indicata nel Def possa essere raggiunta e anche superata se il contesto internazionale sarà moderatamente favorevole”.

“L’Italia è fuori dalla recessione. – spiega – La stima dell’Istat evidenzia come l’economia italiana abbia quasi integralmente recuperato la caduta del Pil registrata nella seconda metà del 2018”.

All’inizio del 2019, l’economia italiana ha registrato “un moderato recupero che ha interrotto la debole discesa dell’attività registrata nei due trimestri precedenti”.

L’ultimo anno “si è caratterizzato come una fase di sostanziale ristagno del Pil, il cui livello risulta essere nel primo trimestre del 2019 pressoché invariato rispetto a quello di inizio del 2018”.

“L’Italia fuori dalla recessione dimostra che la direzione intrapresa è quella giusta”, dichiara il vice presidente del Consiglio Luigi Di Maio commentando i dati sul Pil diffusi dall’Istat. “Andiamo avanti come un treno verso il cambiamento”, conclude Di Maio.

“I dati positivi sul Pil, sul lavoro e sulla ripresa economica impongono al governo una doverosa e sostanziale riduzione delle tasse. È obbligatorio realizzare al più presto la Flat Tax per imprese, lavoratori e famiglie, come da contratto di governo, senza dubbi o ritardi”, afferma il vicepremier Salvini.

“L’Italia torna a crescere, il dato Istat sul Pil ci conforta molto su bontà della manovra e misure adottate, tenendo conto del contesto internazionale difficile e con le ultime misure ancora non in vigore. Ci auguriamo nel secondo semestre l’economia possa crescere in maniera sostenuta”. Queste le parole del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, da Tunisi.

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