Economia

    L’Italia investe in Cina per il proprio futuro

    Accordi proficui dell'Italia in Cina con la missione diplomatica di Paolo Gentiloni

    Paolo Gentiloni, ministro degli esteri e della cooperazione internazionale, questa settimana guiderà una delegazione italiana a Chongqing nella speranza di rinsaldare ed approfondire i già forti legami economici e culturali che legano insieme la Cina e l’Italia. A Chongqing, per facilitare il lavoro degli operatori economici e culturali italiani presenti sul posto, nel dicembre del 2013 è stato aperto anche un nuovo consolato. Al suo ampliamento presenzierà proprio Gentiloni, durante un’apposita cerimonia.

    Per sottolineare l’importanza che questa città cinese riveste per la nostra economia, basti pensare che l’interscambio annuo raggiunge un volume di 670 milioni di dollari all’anno, con ulteriori prospettive di crescita per il futuro. Secondo il governo di Chongqing, ben 35 imprese italiane come Piaggio, FIAT e Finmeccanica hanno avviato progetti ed investimenti in loco a partire dallo scorso dicembre, con un valore contrattuale stimato in 51,95 miliardi di dollari. I gruppi locali Xinyuan e Lifan hanno aperto, dal canto loro, filiali anche in Italia, con investimenti pari a 21,55 miliardi.

    Gentiloni ha sottolineato l’importanza della Eurasia International Railway, la ferrovia che proprio da Chongqing collegherà l’Asia all’Europa, soffermandosi poi anche sul valore strategico raggiunto da importanti settori tra cui la robotica, l’automazione e l’agricoltura e ricordando come lo scorso anno l’interscambio fra la Cina e l’Italia abbia toccato la ragguardevole quota di 40 miliardi di dollari. Ha quindi riconosciuto come la Cina costituisca oggi, non soltanto in termini economici, il futuro.

    Nel frattempo il Console Generale dell’Italia a Chongqing ha siglato un accordo con le autorità della città per costituire una piattaforma di collaborazione in tutti i campi, che andrà ad inserirsi tra le molte iniziative facenti parti della cosiddetta strategia della Cintura e della Via della Seta. Tra le azioni contemplate, anche il rilascio di visti per i cittadini di Chongqing interessati a visitare il nostro paese: finora sono ben 4000 i visti rilasciati. Si prevede una loro forte affluenza soprattutto in occasione dell’Expo di Milano.

    A tal proposito a partire da lunedì cominceranno voli diretti tra Milano e Chongqing.

    Filippo Bovo

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