Oggi abbiamo contattato Massimo Lodi Rizzini, esponente del movimento MoviSol (movisol.org) ed esperto di economia per fare con lui quattro chiacchiere sull’argomento banche e risparmiatori.

Sig. Lodi Rizzini iniziamo subito dal decreto salva-banche. Il recente bail-in ha azzerato i risparmi di migliaia di obbligazionisti. Come sappiamo non tutti questi contratti erano fatti stipulare in modo chiaro dagli istituti ai loro clienti. In un articolo pubblicato sulla nostra testata abbiamo evidenziato come questa pratica sia purtroppo diffusa. Nel caso delle quattro banche salvate dal governo, possono essere addebitate agli organi di vigilanza (Bankitalia e Consob) delle responsabilità?

Le responsabilità dirette del sistema bancario nel suo complesso devono essere verificate da indagini della magistratura su vari fronti, a cominciare dalle “riforme” Amato e Draghi che hanno di fatto rotto i confini tra banche d’affari e banche commerciali; queste “riforme” hanno messo in pericolo tutto il sistema del risparmio che invece deve essere protetto da leggi specifiche così come comandato dall’art. 47 della nostra Costituzione.

Cosa può significare il fatto che Renzi ha assegnato l’onere di indagare sull’accaduto all’Anac piuttosto che a Bankitalia o alla Consob come da prassi?

Renzi è un maestro nel confondere le acque e nel guadagnare tempo per cercare l’oblio, la sua decisione deve essere vista in questa ottica.

È stata pubblicata la lettera della Commissione UE sui salvataggi bancari che ha sconfessato il governo. I bond subordinati potevano essere salvati applicando le direttive europee che indicano l’utilizzo del Fondo di Garanzia Interbancario sui Depositi che avrebbe garantito i depositi sotto i 100 mila euro. Cosa si nasconde dietro la scelta del governo di utilizzare il bail-in.

La lettera parla di varie possibilità di intervento senza indicare una via precisa e univoca, la solita nebbia che rende in seguito opinabili le decisioni prese dalle singole “colonie”; nella UE vige una sola regola, e cioè che sono i commissari a decidere cosa è bene e cosa è male (per i mercati).

Gli obbligazionisti che hanno perso tutto sono da considerare degli “ignoranti” finanziari come è stato detto da alcuni, compreso il Ministro Padoan, o dei truffati?

Padoan, come tutti quelli al servizio dell’oligarchia, ama prendersela con i più deboli. Ma visto il crack sistemico in corso in tutto l’occidente, mi pare evidente che gli ignoranti e i truffatori sono coloro che dirigono e operano nel sistema finanziario; i risparmiatori e i piccoli investitori sono, più che ignoranti, degli ingenui; ma la colpa è dei leader politici che non parlano chiaro ai cittadini.

Nel salvataggio delle ex banche popolari è stata coinvolta anche la famiglia del ministro Boschi. Oggi l’Antitrust ha fatto sapere che nel caso specifico non c’è stato Conflitto di Interessi, ma il caso ha aperto un aspro dibattito in parlamento e la rabbia di molti cittadini. Ha ragione l’antitrust o il 5 Stelle, la famiglia Boschi è stata favorita dal provvedimento del governo?

Gli organi di controllo hanno dato ampia dimostrazione di incompetenza e spesso di complicità nel malaffare che invece dovrebbero combattere, ma spendere tutte quelle energie contro la famiglia Boschi è tempo sprecato; come abbiamo visto, i politici dovrebbero agire adesso per prevenire ulteriori furti ai danni dei correntisti e dei piccoli investitori; far fuori la Boschi ma lasciare inalterato il corso degli eventi è da irresponsabili.

Dopo che nel periodo 2008-2013 ogni Stato europeo ha potuto salvare le banche in sofferenza e che l’Italia ha contribuito in modo decisivo al fondo salva-stati per sostenere greci e portoghesi con cui le banche tedesche e francesi erano esposte, adesso la Merkel si rifiuta di accogliere le richieste da parte italiana di completare l’unione bancaria con la garanzia europea dei depositi. Che rischi ci sono in questo momento per le banche italiane, considerando che secondo l’Abi le sofferenze nel 2015 ammontano a circa 200 miliardi di euro?

Una precisazione: nessuno ha “salvato” le banche, è più corretto dire che ne hanno rallentato la fine, infatti nel sistema finanziario occidentale circolano bolle speculative per circa 2.000.000 di miliardi di dollari, tra derivati, debiti aggregati e altre truffe finanziarie; niente e nessuno potrà fermare lo scoppio di quelle bolle, tranne che con il ripristino della legge Glass-Steagall sulla separazione bancaria (banche commerciali che tutelano i risparmi, separate da quelle d’affari che bruciano tutto nelle speculazioni), come avvenne nel 1933 grazie a FD Roosevelt.

Con la legge Glass-Steagall verrà tolto dalla circolazione tutto ciò che non ha contatti con la realtà fisica e saranno cancellati i debiti inesigibili frutto di usura e speculazione finanziaria. La City e Wall-Street devono essere eliminate e devono essere ricostruiti i sistemi creditizi pubblici (banche nazionali hamiltoniane), in mancanza di queste azioni di urgenza assisteremo presto a una serie di fallimenti finanziari catastrofici; banche, fondi di investimento, società legate all’energia, al commercio e alle materie prime, sono infatti sommerse da debiti che non riescono più a pagare; solo ultime settimane sono stati spazzati via 15 miliardi di dollari di titoli tossici e obbligazioni investment grade e il 1° gennaio Portorico non potrà pagare i debiti sui quali grava una bolla speculativa da 72 miliardi di dollari (in gran parte fondi pensione USA) e anche l’Ucraina è in default per 3 miliardi di dollari non pagati alla Russia.

E poi In Europa dall’1 gennaio 2016 entreranno in vigore le nuove leggi europee che eliminano tutte le tutele dei risparmiatori, consentendo che vengano derubati dei loro risparmi per mezzo dello stesso “bail-in” (prelievo forzoso) imposto tempo fa a Cipro; ma non è finita, l’entrata in vigore degli accordi di Basilea III costringerà le banche a spacciare “bail-in bonds” alla propria clientela, titoli che non saranno mai più ripagati, questo è puro cannibalismo, segno evidente di un sistema canceroso pieno di metastasi all’ultimo stadio

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