Londra
23 Marzo ore 12

Effettuati otto arresti a Birmingham, città di provenienza del SUV. Tra i feriti dell’attentato ci sono cittadini italiani. Secondo la BBC il Killer era già noto all’MI5.

Emersa anche la toccante storia del Sottosegretario del Ministero degli Esteri inglese Tobias Ellwood che ha cercato invano di rianimare il poliziotto accoltellato, Keith Palmer. Ellwood ha infatti perso il fratello durante l’attacco terroristico di Bali del 2002, tuttavia per Palmer non c’è stato niente da fare. Il poliziotto deceduto ieri è stato omaggiato con un minuto di silenzio dal Parlamento britannico.

Ore 23

Il numero delle vittime sale a cinque. Mistero sull’identità del killer. La voce che parlava dell’imam giamaicano si è rivelata falsa.

Ore 17:45

Due dei feriti, fra cui una donna, sono morti. A quanto pare, Theresa May è stata portata in salvo poco dopo l’attentato.

Ore 16:40

La polizia inglese parla apertamente di terrorismo, anche se lascia aperto uno spiraglio per altre ipotesi.

Secondo alcune voci, uno degli attentatori sarebbe in fuga. Due uomini uccisi da colpi d’arma da fuoco.

A Londra, sono stati segnalati degli spari davanti il Parlamento. Politici e giornalisti hanno parlato di forti rumori all’esterno. Ci sarebbe anche una dozzina di feriti.

Uno o due terroristi a bordo di un auto hanno investito vari civili, sul Ponte di Westminster. L’auto alla fine si è andata a schiantare. A quel punto, uno dei terroristi avrebbe cercato di entrare all’interno del parlamento aggredendo un poliziotto. L’attentatore sarebbe stato ucciso dagli altri poliziotti.

Il Parlamento inglese è chiuso; agenti armati percorrono i suoi corridoi.

Alcuni testimoni segnalano un uomo steso al suolo, immobile. L’uomo, probabilmente l’attentatore, sarebbe armato di coltello.

È ancora presto per trarre conclusioni, ma certo se, come altri casi in giro per l’Europa, anche questo venisse bollato come dovuto alla depressione, dovremmo dedurne che o vi è un’impennata di casi clinici, oppure che i governi hanno troppa paura di pronunciare la parola “terrorismo”.

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