Le esercitazioni di terra e navali nel sud dell’Ucraina degli ultimi dieci giorni di luglio avrebbero dato motivo di ritenere che il regime di Kiev si stia preparando ad azioni militari contro la Crimea. Le ipotesi si materializzano.

Nelle notti del 6-7 e 7-8 agosto, dal confine ucraino con la Crimea russa, vi è stata un’irruzione da parte di gruppi armati di sabotatori ucraini, sostenuti da mezzi blindati e unità di fanteria ucraini. Fino al 10 agosto, era stato mantenuto un ostinato silenzio circa l’incidente al confine da parte dei funzionari russi.

Il Servizio Federale di Sicurezza (FSB) – il controspionaggio russo – ha poi ammesso ufficialmente la battaglia sul confine della penisola di Crimea. Il controspionaggio ha trovato 20 dispositivi di esplosivi improvvisati, munizioni, mine, granate ed armi, assemblate dalle unità speciali delle Forze Armate Ucraine.

Ci sono stati tre tentativi di irruzione. Nella battaglia con i sabotatori ucraini, è rimasto ucciso un ufficiale russo del FSB e comandante delle forze speciali russe dell’intelligence militare. Il FSB ha invece eliminato in Crimea un agente dei servizi segreti ucraini.

Proprio i servizi ucraini hanno contribuito a preparare gli attacchi. Gli obiettivi degli attacchi erano le infrastrutture di vitale importanza per la penisola, al fine di destabilizzare la situazione politica in Crimea durante la preparazione e lo svolgimento delle elezioni statali del 18 settembre per la Duma in Russia.

È stato imprigionato uno degli organizzatori degli attacchi terroristici, un dipendente della Direzione dell’Intelligence (GUR) del Ministero della Difesa ucraino.

Quello della prima settimana di agosto non è il primo caso di attività terroristiche in Ucraina. Il 6 agosto vi era stato un attentato contro Plotnitsky, capo della Repubblica Popolare di Lugansk (LNR), il quale era stato ferito in seguito ad un’esplosione. Plotnitsky ha accusato dell’attentato l’Ucraina e i servizi di intelligence degli Stati Uniti, accusati di aver spalleggiato l’Ucraina in quest’azione terroristica.

I rappresentanti del Servizio di Sicurezza dell’Ucraina (intelligence politica e controspionaggio) ed il governo ucraino hanno più volte affermato la necessità di uccidere i capi delle repubbliche di Donbass. Diversi tentativi sono già stati impediti.

Tuttavia, fino a poco tempo fa, l’Ucraina aveva cercato di evitare il confronto diretto con la Russia. I rappresentanti della GUR e del SBU (Servizio di Sicurezza dell’Ucraina) si sono affrettati a negare la loro partecipazione al sabotaggio in Crimea, e hanno dichiarato che i messaggi del FSB sono “false informazioni”.

Secondo loro, il Paese non ha cercato e non cercherà di riconquistare la Crimea con la forza. Queste dichiarazioni dell’intelligence militare e politica dell’Ucraina saranno presto controllate. Il FSB fornirà il riconoscimento video dell’ufficiale della GUR detenuto. In questo caso, Kiev dovrà affrontare l’accusa di un attacco armato contro la Russia, e questo, a sua volta, sarebbe una causa sufficiente per una guerra.

Secondo alcuni esperti russi, si potrebbe assumere che il regime di Kiev si trovi ad affrontare la minaccia di un colpo di stato militare o di un Maidan neonazista. La guerra civile potrebbe sconfinare dal territorio dell’Ucraina stessa. Al fine di prevenire un altro golpe a Kiev, una soluzione sarebbe una provocazione su larga scala: bombardare il territorio della Russia per poi dare la colpa della escalation alla Russia.

Gli esperti russi hanno messo in guardia riguardo a questo scenario.
Tutto ciò, però, è legato agli eventi di fine luglio. Il 30 luglio, infatti, era stato arrestato l’ex capo della fazione parlamentare del Partito delle Regioni (il capo del partito era il presidente Yanukovich, poi deposto) ed ex-governatore della regione di Lugansk, Alexander Efremov.

Poco prima del suo arresto, questi ha dovuto dire ai suoi sostenitori che Kiev si stava preparando ad un assalto alle Repubbliche Popolari con un possibile attacco missilistico ed uno al territorio russo, che si sarebbe verificato intorno al 10-12 agosto; il Ministero della Difesa dell’Ucraina sarebbe interessato ad organizzare una provocazione allo scopo di compromettere l’esercito russo e di costringere l’Occidente ad ampliare le sanzioni contro la Russia.

I messaggi provenienti dalla Crimea confermerebbero in parte la dichiarazione fatta da Efremov, nonché le previsioni di alcuni esperti russi. Secondo questa teoria, ciò spiegherebbe l’intenso bombardamento del territorio delle repubbliche del Donbass, e le intense esercitazioni militari in Ucraina in cooperazione con gli Stati Uniti e la NATO.

Vladimir Putin ha detto che, seguito ai tentativi ucraini di organizzare sabotaggi terroristici in Crimea, considera inutile tenere una riunione del quartetto della Normandia (Russia, Ucraina, Francia e Germania) il 4-5 settembre in Cina. Il presidente russo ha invitato i Paesi occidentali a mettere sotto pressione Kiev, la quale, invece della negoziazione, si volge al terrore.

Silvia Vittoria Missotti

UN COMMENTO

  1. Stato Paste di Ucraina ed è venuto attraverso con l’aiuto della UE …. così come la Jugoslavia sconfitto attraverso e con l’aiuto della UE … e ora Milosevic giustificato, e il suo assassino non si trova …. comportamento stupido burocrati europei – tra cui e Mogerini – consentire agli Stati Uniti di organizzare il caos e il caos …. e i cittadini europei hanno paura di dire la verità … cittadini lenta – non è degno ime

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