Pierre Malinowski
Lei vede qualche possibilità di cooperazione tra Francia, Italia e Russia al di fuori dell’Unione Europea?

Naturalmente. Come tutti gli altri Paesi europei, se lo desiderano. L’Unione Europea è completamente scollegata dalla realtà. L’UE non è nulla, è solo uno strumento fittizio nelle mani dell’oligarchia americana. Se i Paesi europei avessero la loro autonomia nelle decisioni politiche e militari, è sicuro che i rapporti con la Russia sarebbero ripristinati.

La storia tra Russia e Francia è vecchia di 1.000 anni, dai tempi di Anna di Kiev, mentre l’UE non ha ancora 100 anni. Ma nel giro di un secolo ha causato molti danni. Non solo la Russia sa come perdonare coloro che riconoscono i propri errori, ma non smette di inviare segnali amichevoli a numerosi Paesi europei; e penso che la Francia e l’Italia facciano parte dei principali Paesi a cui la Russia offrirebbe una profonda amicizia.

Qual è la posizione del Front National riguardo al futuro dell’Unione Europea in questo momento? Il partito è favorevole all’abolizione dell’UE o a favore di una profonda riforma di questa?

Marine le Pen ha cambiato il suo programma sui temi fondamentali che facevano di questo partito un’eccezione in Francia. Dopo il disastro del suo dibattito alle elezioni presidenziali, ha fatto la scelta che l’ha portata a parlare come i partiti classici. Ma non è troppo tardi. Quando Marine le Pen andrà in pensione (il che sarebbe un bene per il FN), sono certo che il suo successore correggerà questi errori strategici del partito. Il migliore sarebbe il ritorno di Marion Maréchal-Le Pen. Tante speranze sono riposte su di lei.

Il Front National è “accusato” di avere legami con la Russia. Noi abbiamo pubblicato alcuni articoli su un altro politico europeo, il leader del partito polacco “Zmiana”, Mateusz Piskorski, che è stato anch’egli accusato di avere legami con la Russia. Dal maggio dell’anno scorso, si trova in carcere senza essere stato formalmente accusato. Alcuni politici italiani hanno fatto appello all’Ambasciata polacca in Italia con la richiesta di permettere alla loro delegazione di visitare Piskorski nella sua cella. I politici del Front National potrebbero attirare l’attenzione del Ministero degli Esteri francese e dei politici europei sulla pratica della repressione politica in Polonia?

Non parliamo del Front National, che non prende più decisioni coraggiose per “paura” di offendere la popolazione o gli elettori dei partiti avversari. Lo vediamo con l’inversione totale di Marine Le Pen sulle tematiche di preferenza. Ma l’arresto di questo polacco è uno scandalo. Ve lo dico io, c’è un problema in Polonia. È la russofobia.

Io sono di origine polacca da parte di padre e conosco molto bene questo Paese. Vi sono molte similitudini tra la Russia e la Polonia. Il patriottismo, la cultura religiosa, i valori familiari, ma i polacchi sono ancora convinti che Stalin tornerà per ucciderli tutti! Sono sottoposti al lavaggio del cervello da parte della propaganda americana ed europea.

E poi, se torniamo al passato: chi ha provocato chi nel corso dei secoli? Sicuramente non sono stati esclusivamente i russi. Per concludere, se sei un agente proclamato negli Stati Uniti, vieni ricevuto nelle grandi cene. Se difendi l’amicizia con la Russia, vieni bloccato. E siamo nel 2018. Amen.

Dal Suo punto di vista, qual è lo stato attuale delle relazioni tra la Russia e la NATO?

La risposta è semplice. La NATO non si nasconde. Vai al sito ufficiale della NATO e.. magia! Cito: “Per più di venti anni, la NATO ha cercato di costruire una partnership con la Russia stabilendo il dialogo e la cooperazione tramite una pratica in aree di interesse comune. Essa ha tuttavia sospeso l’intera cooperazione con questo Paese in risposta all’intervento militare di quest’ultimo in Ucraina, che gli Alleati condannano con la massima fermezza. Per quanto riguarda i canali della comunicazione politica e militare, questi rimangono aperti. La NATO resta preoccupata dalle attività militari e dalla retorica aggressiva della Russia, che ricorda un’operazione destabilizzante che avrebbe come obiettivo l’Ucraina, ma non solo”.

Quindi, è necessario informarsi sul programma in carica dei rappresentanti della NATO (potremmo anche chiamarli dipendenti degli Stati Uniti): incontro con il presidente ucraino, pranzo con il supervisore della sicurezza dell’Ucraina, e la lista è lunga. La Russia non si unirà a questi gangster, questi organizzatori della guerra, che vogliono dettare la loro visione al mondo intero. La Russia è libera e autonoma, non ha lezioni da ricevere da questi clienti americani.

Ma le provocazioni sono via via sempre più aggressive e la volontà di aggiungere la Finlandia e la Svezia è solo una questione di tempo. Se ciò accadesse, la situazione potrebbe davvero degenerare.

In Russia, l’opinione che si possa verificare un conflitto aperto tra la NATO e la Russia è molto popolare. Lei considera realistico questo scenario?

No. Questo scenario è alimentato dagli ultra-nazionalisti russi ed europei; dei cretini che trovano adrenalina solo nelle loro fantasie bellicose; chi avrebbe da vincere in una guerra nucleare? Perché una guerra tra Russia e NATO mirerebbe alla distruzione totale di una delle due. È questo ciò che vogliamo? Penserei piuttosto che ci sia il rischio che gli Stati Uniti si nutrano solo di conflitti per gonfiare il loro capitale.

Ma l’UE è una pedina sul piano militare. La Francia? 70.000 soldati operativi, gran parte dei quali impegnati a monitorare il proprio territorio per evitare gli abituali attacchi terroristici. La Germania? Non è dotata di un’arma atomica. E poi il Segretario Generale è solo un consulente degli Stati Uniti che deve fare mensilmente rapporto ai suoi amici del gruppo Bilderberg, di cui è membro. D’altra parte, dei conflitti locali devono pur essere pianificati (Donbass, Siria).

Secondo Lei, quale può essere la reazione della Russia al costante aumento delle truppe della NATO ai suoi confini?

C’è da ammirare la calma della Russia e del suo presidente, Vladimir Putin. Penso che alcuni dei suoi predecessori non avrebbero accettato così tante provocazioni, e la situazione sarebbe degenerata da molto tempo. Tuttavia, l’invio di truppe europee, ma anche americane, per “manovre”, “esercizi” o “formazioni” lungo i suoi confini è un’aberrazione. Ad esempio, la Francia ha inviato i carri armati Leclerc in Estonia l’anno scorso per esercitazioni congiunte con l’esercito estone. È normale?

Sono stato un soldato per 8 anni e durante la nostra formazione nel nord-est della Francia, i nemici fittizi non erano islamisti o nordcoreani, ma russi. C’è da credere che l’UE non si evolva e resti congelata nel passato. Ma dovrebbe essere chiaro che la calma dei russi non dice che sia permesso di attaccare costantemente senza aspettarsi alcuna reazione. So che la Russia non provocherà mai nessuno, ma sa come rispondere adeguatamente agli attacchi. Basta ricordare la storia degli ultimi due secoli.

Cosa ne pensa della possibilità che l’Ucraina diventi membro dell’UE? Quali conseguenze potrebbe portare questo?

L’ingresso dell’Ucraina nell’UE sarebbe un disastro assicurato. Innanzitutto per l’Ucraina stessa. La sua economia è una delle più deboli d’Europa. Avrebbe subito lo stesso destino della Grecia, e gli europei non vogliono salvare le casse di un altro Paese. L’Ucraina beneficia della generosità del Fondo Monetario Internazionale che le dà svariati miliardi su base regolare.

Che interesse hanno gli europei nel sostenere così tanto l’Ucraina? La sua posizione strategica naturalmente; certamente non il suo commercio. L’Ucraina è così docile con l’UE che accetterebbe il posizionamento di massicci contingenti stranieri sul suo territorio. Ma non penso che l’Ucraina entrerà nell’UE per via della crescita dei sentimenti anti-UE nei Paesi fondatori.

Ma senza essere un membro ufficiale, arriva alla stessa cosa. La prova di questa nuova fase dell’UE è stata, nel 2017, l’abolizione dei visti per la popolazione ucraina che ora può entrare spensierata nell’UE. L’Ucraina non è un membro dell’UE, ma piuttosto un membro non ufficiale. Tutte le provocazioni contro la Russia sono buone per l’istituzione di questi gangster.

Silvia Vittoria Missotti

3 COMMENTI

  1. Per l’Europa USE vedo che nei prossimi mesi vedremo un aumento della popolazione contraria a questa “unione” con la vittoria dei partiti autonomisti e nazionali … Per cui tutte le “strategie” americane andranno all’aria … La Russia deve solo attendere paziente il passaggio del cadavere politico dell’ Unione per poi farsi avanti come unica nazione in grado di difendere veramente gli interventi dei cittadini europei di cui i russi ne sono parte fondamentale …

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