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I nostri lettori sono ormai abituati a leggere su queste pagine commenti e analisi anche abbastanza approfondite quando il Governo presenta la manovra finanziaria.

Ma quest’anno è davvero difficile fare commenti se teniamo in considerazione che, di una manovra che vale complessivamente 20,4 miliardi, 16 devono andare a coprire il deficit dell’anno precedente per evitare l’automatico aumento dell’IVA e gli altri miseri 4 miliardi per finanziare tutto il resto.

Quello che ci sarà dentro ancora non lo sappiamo nel concreto, e comunque potete andare a leggerlo su qualsiasi quotidiano nazionale. Padoan e Gentiloni useranno la solita retorica e parleranno di “incentivo alla crescita” ed altre stupidaggini che ogni anno puntualmente vengono tirate fuori.

Se vogliamo credergli, va benissimo. Ma voi che avete un minimo di intelligenza capirete che con 4 miliardi non è che ci si possa fare granché. Parlano di aumenti agli statali, di contrasto alla povertà e di altre misure in campo sociale. Parlano poi di sgravi fiscali e incentivi alle assunzione per gli under 35. Ma nemmeno il più bravo dei venditori riuscirebbe a convincerci a comprare una ciofega simile!

Da anni ormai parlano di crescita e di misure espansive. Ma anche stavolta di 20 miliardi, la metà circa verrà coperta da tagli e aumenti di tasse (e ce le rifilano parlando di “maggiori entrate”). Il resto verrà dalla benevolenza della Commissione europea che accetterà di alzare l’asticella del limite del deficit concordato e parteciperà al bluff del pareggio di bilancio di anno in anno rimandato a data da destinarsi. Ma non farebbero prima a dire che le regole sul deficit e il pareggio di bilancio sono una stupidaggine, che non valgono nulla e che non servono a niente, invece di prenderci in giro in questo modo?

Ci fermiamo qui, perché abbiamo scritto già troppo. Non vale la pena continuare.

Perdonate lo sfogo.

 

Marco Muscillo

 

3 COMMENTI

  1. Non sono un esperto quindi trasmetto solo delle sensazioni. A me sembra che questo governo, come del resto i precedenti, stiano giocando a sistemare in qualche modo la situazione economica di ogni anno rinviando i problemi agli anni successivi quindi scaricando sui nostri figli e nipoti il loro salvataggio (economico e di potere). Come si può parlare di miglioramento della situazione economica se il deficit continua a salire in calore assoluto ed in valere percentuale sul PIL? Credo che qualcuno ci stia prendendo in giro.

    • Il fatto che questi governi presentino manovre finanziare di questo genere, cioè rimandando ad ogni anno lo scatto delle cosiddette “clausole di salvaguardia” e vadano mendicando all’UE qualche decimale di flessibilità sul deficit, dovrebbe far capire che queste regole di stabilità finanziaria (riduzione costante del deficit e pareggio di bilancio) sono del tutto arbitrarie.

      Anzi, in un periodo post-crisi come il nostro ci sarebbe la necessità di fare politiche economiche anticicliche, aumentando la spesa in disavanzo per poter fare investimenti seri e sostenere la crescita, cavalcando il ciclo economico mondiale favorevole (tassi bassi, prezzo del petrolio mai così basso).

      Dalla metà degli anni ’90 l’Italia è in avanzo primario, cioè ricava dalle tasse qui di quando spende correntemente. Il deficit di bilancio quindi è dato tutto dalla spesa per gli interessi sul debito pubblico.

      L’austerità vorrebbe ridurre il debito pubblico aumentando l’avanzo primario, così da ridurre a zero il deficit.
      Ma il rapporto debito/pil che si tiene sempre in considerazione, come dice la parola stessa, è una frazione. Per cui se noi vogliamo contenere il debito andando a ridurre il deficit, accadrà che anche il Pil diminuirà. E come sappiamo almeno dalle scuole medie, quando il denominatore diminuisce, il rapporto è più grande, non più piccolo. Perciò il rapporto debito/pil, grazie all’austerità, aumenta!

      Questo è ciò che è accaduto da Monti in poi, fino al periodo del governo Renzi.
      Cosa ha fatto Renzi? Renzi, pur rimanendo nei limiti delle regole europee, ha ridotto l’avanzo primario che avevamo ed è andato quindi a finanziare gli 80 euro e altri sgravi fiscali.
      Praticamente ci ha fatto un po’ respirare, sfruttando anche il ciclo economico favorevole di cui abbiamo parlato.

      Ovviamente la Commissione Europea si è accorta di tutto questo e pretende che l’avanzo primario italiano torni almeno ai livelli precedenti. Ecco il perché della manovrina correttiva del 2017. Il resto sono cose già messe in programma nel Def di settembre.

      • Condivido in toto, oltretutto avevo 20 anni quando ci fu la speculazione Soros e tutto quello che è partito negli anni 90′ con governi tecnici ad hoc. Il post Monti è come aver eletto il proprio carnefice basta inquadrare la tassazione a livelli oramai paradossali e da qui non si comprende lavanzo primario… Inoltre non capisco perché in queste manovre parlano sempre di lavoro per under 35 quando non dovrebbe più sussistere la disparitá di trattamento per etá a livello occupazionale. A me la politica economica italiana mi sembra totalmente squilibrata.

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