deulofeu

MILAN (4-3-3): Donnarumma; Abate, Gomez, Paletta, Vangioni; Kucka (dal 28′ s.t. Bertolacci), Sosa (dal 41′ s.t. Poli), Pasalic; Suso, Bacca, Deulofeu (dal 28′ s.t. Zapata). (Storari, Plizzari, Calabria, Locatelli, Mati Fernandez, Honda, Ocampos, Lapadula). All. Montella.

FIORENTINA (3-4-2-1): Tatarusanu; Salcedo, Gonzalo Rodriguez, Astori; Chiesa (dal 26′ s.t. Tello), Sanchez, Vecino, Cristoforo (dal 26′ s.t. Badelj); Borja Valero, Ilicic (dal 35′ s.t. Saponara); Kalinic.(Sportiello, Satalino, De Maio, Olivera, Milic, Tomovic, Babacar, Hagi). All. Paulo Sousa.

MARCATORI: Kucka (M) al 16′, Kalinic (F) al 20′, Deulofeu (M) al 31′ p.t.
ARBITRO: Valeri di Roma.
NOTE: ammoniti Salcedo (F), Vangioni (M), Gomez (M) per gioco scorretto; Vecino (F) per proteste; Suso (M) per simulazione.

Il commento

Alla fine la decide proprio lui, il giovane spagnolo arrivato in prestito dall’Everton. Si chiama Gerard Deulofeu, il 22enne unico acquisto con la A maiuscola del Milan nella sessione invernale, in attesa dei quattrini della misteriosa cordata cinese che rileverà il Milan dal 3 marzo. O almeno così si dice.

È proprio strano il destino, allora. La probabilissima ultima partita del Milan targato Silvio Berlusconi a San Siro (il patron, però, non c’era, ma i tifosi hanno assistito ai continui show di Adriano Galliani), guardacaso il 19 febbraio (era il 20 febbraio 1986 quando l’imprenditore milanese acquistava il “diavolo”) è stata decisa dall’ultimo acquisto della sua gestione.

E non sono tre punti come gli altri. Hanno un valore di platino per i rossoneri, per almeno due motivi.

Consente ai ragazzi di Vincenzo Montella di tornare alla vittoria dopo oltre un mese e mezzo (l’ultimo sorriso era datato 8 gennaio, 1-0 al Cagliari), e di restare aggrappati al molto instabile treno dell’Europa League.

Già, perché al di là delle parole della vigilia, quello di ieri era uno scontro diretto da non sbagliare per nessuna delle due, visto che davanti hanno vinto tutti.

Se lo sono portati a casa i milanisti, apparsi in ripresa rispetto alle ultime uscite, e finalmente schierati con un criterio logico dall’ex aeroplanino.

La partita

Milan voglioso e gagliardo. Dopo il poco positivo esperimento di lunedì scorso contro la Lazio, con un attacco leggerino e Deulofeu schierato “falso nueve”, il Milan si ripresenta con la sua solita faccia.

Sempre il 4-3-3, ovviamente, ma con una punta centrale di ruolo (Bacca, sempre evanescente, però, e fischiato dai tifosi di san Siro) con a supporto Suso da un lato e Deulofeu dall’altra. Le chiavi del centrocampo sono affidate a Sosa (niente di eccezionale, ma solo la sua onesta partita) con Kucka e Pasalic.

Tutto si decide nel primo tempo, quando il Milan gioca come sa. Cioè attendendo l’avversario e ripartendo con rapidi e ficcanti contropiedi, appoggiandosi soprattutto sugli esterni offensivi.

Arrivano due goal (Kucka prima, al secondo centro stagionale, e Deulofeu poi) e un palo clamoroso con Pasalic.

Nella ripresa, poi, dopo una bella chance fallita da Abate, i padroni di casa pensano più a non prenderle che a farne, e si limitano a controllare gli sterili attacchi viola.

Fiorentina stanca e fiacca. I viola di Paulo Sousa sono reduci da 90′ di fuoco disputati giovedì in Germania e non sono brillanti, anche se l’allenatore portoghese ci mette del suo con del turnover sgangherato. A sinistra non c’è un terzino di ruolo ma l’adattato Salcedo, e per ovviare alla squalifica di Bernardeschi (in tribuna a fianco di Antognoni e Diego Della Valle) cambia addirittura modulo, perché a sostenere Kalinic ci sono Chiesa, Ilicic e Cristoforo.

Vero che l’azione dell’illusorio pareggio nasce su una combinazione ChiesaKalinic (in fuorigioco?), ma è vero anche che Ilicic non la vede mai e dalle parti di Donnarumma la viola fa davvero poco.

Sconfitta meritata, dunque, e Europa davvero lontana.

I top e i flop.

Top: Sosa. ancora una buona partita a centrocampo dopo lo spezzone giocato con la Lazio. Adesso è certamente più utile di Locatelli.

Deulofeu. gran goal per una gran partita.

Flop: Bacca. Crisi irreversibile? In un Milan che sorride, c’è sempre la faccia buia e cupa di Carlos Bacca, in crisi di prestazioni e di goal.

Incapace di entrare nella manovra di gioco, il colombiano non sa neanche più segnare. Sette centri in Campionato (ma quattro soltanto nelle prime quattro giornate), ma soltanto tre reti nelle altre 17 partite. Una miseria, per un attaccante costato l’anno scorso quasi 30 milioni di euro.

Un grave problema per Montella, che però ha perso di vista anche Lapadula

Ilicic. La palla la vede davvero poco.

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