Da quando la maglia numero 9 è stata lasciata dalla leggenda rossonera Filippo Inzaghi, chiunque l’abbia indossata è andato incontro a una stagione deludente. Partiamo subito da un presupposto: il sottoscritto non crede a presagi, maledizioni, sfortune o altri termini simili, li lascio volentieri agli astrologi e alle cartomanti. Detto questo, è curioso notare come la maglia numero 9 del Milan, quella che dovrebbe essere indossata dal cannoniere della squadra, da parecchie stagioni porti una sfortuna incredibile a chi la indossi. L’ultimo ad averla indossata con ottimi risultati è stato Filippo Inzaghi, attaccante rossonero che con il Milan ha vinto tutto e ha deciso di chiudere con il calcio giocato il 13 Maggio 2012. Forse la società rossonera avrebbe fatto meglio a ritirare la maglia numero 9 perché, da quel momento, chiunque l’abbia indossato ha fallito la stagione e per il Milan sono cominciati i tempi bui. Ma chi ha portato il numero 9 in questi anni dopo Pippo Inzaghi? Il primo è stato Alexandre Pato, giovane punta brasiliana dal talento cristallino e dal fisico di ceramica, i lunghi infortuni hanno condizionato una carriera che avrebbe potuto essere sfavillante. Pato sceglie la maglia numero 9 nell’estate del 2012, apprestandosi a cominciare una stagione da protagonista. Neanche il tempo di scendere in campo che il 22 Agosto subisce uno stiramento all’adduttore della coscia che lo tiene fuori dal campo fino a fine Ottobre. A Gennaio il Milan lo cede per 15 milioni al Corinthians, dove Pato saggiamente sceglierà come maglia la numero 7 (forse memore dell’esperienza precedente con la 9). Nella stagione seguente a indossare la suddetta maglia è un attaccante di medio livello proveniente dalla Juventus, Alessandro Matri. Matri ha la sfortuna di arrivare in uno dei Milan più scarsi degli ultimi vent’anni (terminerà la stagione all’ottavo posto) e le sue prestazioni ne risentono enormemente (1 solo gol all’attivo da Settembre a Gennaio). Nel mercato invernale di Gennaio, Matri viene ceduto in prestito alla Fiorentina dove, dopo un esordio col botto, torna a offrire prestazioni di basso livello. La stagione 2014/2015 dovrebbe essere quella del riscatto per il Diavolo. Il mercato, anche se non è molto dispendioso, porta giocatori di esperienza e qualità come Diego Lopez, Alex, Bonaventura, Menez e soprattutto Fernando Torres, la punta che ha deciso indossare la famigerata maglia numero 9. Ironia della sorte, in panchina siede proprio Filippo Inzaghi, l’ultimo ad aver indossato quella maglia riuscendo a coprirsi di gloria. La stagione è a dir poco fallimentare, il Torres visto a Liverpool è solo un lontano ricordo, questo al Milan ricorda più che altro un Luther Blissett qualsiasi. Lo spagnolo riesce a segnare un solo gol da Settembre a Gennaio e, nel mercato invernale, viene ceduto in prestito all’Atletico Madrid, la squadra che lo aveva lanciato nel grande calcio. Non finisce qui perché a Gennaio il Milan preleva Mattia Destro dalla Roma e l’attaccante decide (bontà sua) di indossare la maglia numero 9. Neanche a dirlo anche lui fallisce miseramente, segna appena 3 reti in maglia rossonera e, nelle ultime giornate, perde anche il posto da titolare in favore di Giampaolo Pazzini, uno che si è sempre ben guardato dall’ indossare la maglia numero 9 del Milan. Ora i rossoneri si apprestano a cominciare una nuova stagione e hanno già trovato il “folle” disposto a indossare il numero 9. Stiamo parlando di Luiz Adriano de Souza da Silva, meglio noto come Luiz Adriano, attaccante brasiliano che ha militato per molti anni allo Shakhtar Donetsk. Proprio ieri alla Gazzetta dello Sport ha dichiarato: “Non temo la maledizione della maglia numero 9, è ora che quella maglia ricominci a segnare”. I tifosi milanisti che credono nella scaramanzia sono autorizzati a toccare ferro….

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