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Truppe nigeriane celebrano la liberazione di Bama, strappata a Boko Haram.

La notizia circolava già da qualche giorno, ma è stata definitivamente confermata dal “Los Angeles Times” poche ore fa: l’Amministrazione Trump sbloccherà la vendita di aerei alla Nigeria per favorire la lotta di quest’ultima a Boko Haram, malgrado le numerose perplessità nutrite da diversi ambienti politici e culturali americani circa la situazione dei diritti umani nel paese africano.

La vendita riguarderà velivoli ad alto contenuto tecnologico, secondo un accordo che era già stato raggiunto al termine dell’Amministrazione Obama. In totale saranno forniti alla Nigeria dodici Embraer A-29 Super Tucano con sofisticati dispositivi di puntamento, per un valore di seicento milioni di dollari.

Il Consiglio Nazionale di Sicurezza USA, tuttavia, continua ad esaminare la bontà dell’affare malgrado l’intenzione dichiarata di Donald Trump di portarlo a termine. E’ dal 2015 che la Nigeria tenta d’acquistare questo tipo di aerei dagli Stati Uniti.

A bloccare soprattutto la loro vendita sono state finora le accuse di violazioni dei diritti umani frequentemente imputate alla Nigeria. Negli ultimi anni le forze aeree nigeriane sono state accusate d’aver bombardato i civili almeno tre volte. Addirittura lo scorso 17 gennaio l’aviazione nigeriana avrebbe bombardato, sia pure per errore, i profughi che dal confine col Camerun fuggivano proprio da Boko Haram, con un bilancio di 336 vittime. Il bombardamento, neanche a farlo apposta, era avvenuto proprio nel giorno in cui l’Amministrazione Obama, ormai al termine, intendeva notificare al Congresso proprio la sua decisione di vendere gli aerei alla Nigeria.

Il Senatore Bob Corker, repubblicano del Tennessee, ha rimarcato il fatto che la vendita degli A-29 alla Nigeria così come di altri aerei al Bahrain, anch’esso accusato di gravi violazioni dei diritti umani e di bombardamenti sulla popolazione in rivolta, sono due decisioni imposte alla politica americana dall’uscente Amministrazione Obama.

Secondo il Dipartimento di Stato USA nel 2016 la Nigeria avrebbe fatto ben poco per indagare sulle violazioni dei diritti umani commesse dai suoi ufficiali, preferendo piuttosto coprirle in un sostanziale clima d’impunità. Amnesty International, invece, ha accusato il governo nigeriano d’aver sommariamente giustiziato almeno ottomila miliziani di Boko Haram, a volte anche solo persone sospettate di farne parte.

Da quando è stato eletto, nel marzo del 2015, il Presidente nigeriano Muhammadu Buhari ha promesso di far luce su tutti questi abusi, veri o presunti che siano, ma la sua azione non s’è mai dimostrata particolarmente convinta o efficace. Nessun soldato è stato indagato o incriminato mentre migliaia di persone continuano a rimanere in detenzione con accuse ritenute dagli organismi internazionali poco credibili o ancora tutte da verificare.

La vendita degli A-29 andrebbe comunque a rivitalizzare i rapporti fra gli Stati Uniti e la Nigeria, il principale e più vitale mercato africano, con 170 milioni di consumatori tra reali e potenziali. Inoltre la vicinanza col Sahel rende la Nigeria strategica anche da un punto di vista geografico e geopolitico, data la lotta contro il fondamentalismo islamico, senza poi dimenticare neppure la sua grande disponibilità d’idrocarburi.

Per Trump l’accordo sarebbe invece vantaggioso perchè permetterebbe il rilancio di un’importante impresa aeronautica nazionale, oltre a costituire un nuovo ed ulteriore tassello nella sua dichiarata lotta al terrorismo islamico, in verità finora “inciampata” nel bombardamento in Siria.

Il vicepresidente del Consiglio Atlantico e del Centro per l’Africa degli Stati Uniti, J. Peter Pham, ha riconosciuto come sia effettivamente difficile individuare un paese africano più importante della Nigeria: già questo, pertanto, dovrebbe giustificare l’affare degli A-29.

Nel momento in cui al Congresso la vendita degli A-29 sarà notificata, ai suoi membri resteranno solo trenta giorni per un emendamento che la blocchi. Tuttavia i numeri a favore della vendita stavolta dovrebbero esserci, tant’è che anche il Senatore dell’Arizona John McCain s’è dichiarato favorevole, dicendo che bisogna fare tutto il possibile per fermare Boko Haram.

Nella sua prima conversazione telefonica col Presidente nigeriano Buhari, Trump ha dichiarato la propria intenzione di voler aiutare concretamente la Nigeria nella lotta al terrorismo anche in termini d’armamento militare.

Il Senatore democratico Ben Cardyn del Maryland, pur manifestando scetticismi sulla situazione dei diritti umani in Nigeria ed auspicandone un immediato e sostanzioso progresso, s’è parimenti dichiarato favorevole alla vendita degli A-29.

2 COMMENTI

  1. Da notare: Vendita … quindi affari …. a un paese in cui si muore di fame e che fa arrivare ondate di profughi in Europa …. Incredibile …è proprio vero ….finchè c’e’ guerra (e morti di ogni tipo) c’è speranza…
    Alp Arslan

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