mondiali russia, l'odissea dei tifosi svizzeri

Il 16 giugno, un gruppo di tifosi di calcio svizzeri è finito accidentalmente nel Donbass. Gli svizzeri (provenienti dal cantone di Berna, a giudicare dalla targa della vettura) si stavano recando in macchina dalla Svizzera a Rostov-su-Don, per assistere alla partita valida per i mondiali tra la rappresentativa elvetica e il Brasile, che si è tenuta ieri nello stadio di Rostov. Tuttavia, per un errore del navigatore, si sono invece ritrovati sulla linea di confine tra l’Ucraina e la Repubblica di Donetsk, in prima linea nella zona delle operazioni militari dell’esercito ucraino.

La giornalista e volontaria ucraina Anna Dombrovskaya ha raccontato che gli svizzeri, alla vista delle case bombardate, erano “in stato di shock”, probabilmente ignorando del tutto che in quella zona vi sia una guerra in atto. La Dombrovskaya, che ha raccontato l’episodio sulla propria pagina Facebook, ha riferito che i tifosi hanno quindi trascorso la notte in un hotel nella cittadina di Amvrosievka, nella Repubblica di Donetsk, e che si sono poi rimessi in viaggio alla volta di Rostov attraverso un percorso più sicuro, aiutati da lei stessa. La giornalista ucraina si chiede poi come abbiano fatto gli svizzeri a passare i posti di blocco.

Una cosa è certa: questo episodio verrà da loro ricordato molto più della partita di calcio.

Silvia Vittoria Missotti

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