Mondiali Russia: semifinali con sorpresa

BOCCIATI

KANE: se il Real Madrid pensa di sostituire Cristiano Ronaldo con Harry Kane mi sa che si sbaglia di grosso. Devastante in Premier, un po meno quando i palloni si fanno caldi fuori dai confini nazionali, Kane pare il prototipo del nuovo Ibrahimovic in salsa albionica. RIDIMENSIONATO

STONES: pagarlo una cifra vicino ai 60 milioni di euro è stata, va detto, una genialata (ai quali vanno aggiunti i 55 per Walker…). La dormita sul gol di Mandžukić è da scapoli-ammogliati. Leader, nemmeno troppo, della seconda difesa più scarsa mai apparsa in una semifinale dei mondiali (imbattibile quella brasiliana del 2014). SOVRADIMENSIONATO

GIROUD: entra ufficialmente in corsa per il premio di “paracarro d’oro campione del mondo”, attualmente detenuto da Guivarc’h, anti-eroe del 1998. PACHIDERMA HIPSTER

FIFA: l’intervento sulle inquadrature di belle ragazze in tribuna durante le gare è da patologia anti-sessista. Almeno siamo sicuri che non mancheranno inquadrature a Madame Macron durante la finalissima. BUONGUSTAI

PROMOSSI

PERIŠIĆ: Ivan il Terribile in terra di Russia raccoglie quanto seminato negli ultimi anni di carriera e sfodera una prestazione sontuosa in semifinale guidando la sua Croazia ad un traguardo storico. Oggetto di mercato, se rimane a Milano potrebbe diventare l’uomo in più della Beneamata. ANTIDIVO

MANDŽUKIĆ: ormai in ombra da prima punta e più adatto al ruolo di fatica che gli ha cucito addosso Allegri, riscopre il passato recente ed approfitta della dormita della difesa di Southgate per punire Pickford e l’Inghilterra tutta. A differenza di Kane, quando i palloni scottano c’è. PRESENTE

POGBA-MATUIDI-KANTE: il trio coloured del centrocampo francese è tanta roba. Corsa, fisico, tecnica individuale abbonando. Se il Polpo Pogba continua con giocate semplici, più da gregario che da prima donna toccherà veramente l’Olimpo dei grandissimi. La vera differenza nella finalissima starà tutta qui. IMPAGABILI

HAZARD: nonostante l’eliminazione si conferma la sola grandissima stella di una buona squadra, ma non fortissima, come il Belgio. STELLA LUCENTE

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