Il nuovo museo d'arte contemporana a Mosca

Entro la fine di quest’anno, a Mosca, verrà inaugurato il più grande museo di arte contemporanea della Russia, il GES-2. Il nuovo museo è situato a due passi dal Cremlino ed è stato commissionato dalla V-A-C Foundation al celebre architetto italiano Renzo Piano, famoso anche per avere progettato il Centro Georges Pompidou a Parigi e il grattacielo The Shard a Londra.

Il GES-2, che copre un’area complessiva di 31 mila metri quadri, è stato ricavato da un’ex centrale elettrica costruita all’inizio del secolo scorso.

L’intento del museo è quello di creare un insieme multifunzionale per mostre d’arte e aree di formazione. Il GES-2, davanti al quale si trova un’area verde, ospiterà aree distinte: il polo Civico, il polo dell’Accoglienza, l’area dedicata alle mostre della V-A-C Foundation, che si svilupperà interiormente, intorno alla navata centrale (lunga 100 metri e alta 23), e l’area esterna, intorno ad una piazza quadrata, completamente accessibile dalla città.

Nell’area esterna si troveranno un bookshop, una biblioteca, una caffetteria e ristorante e un auditorium. Inoltre, un anfiteatro all’aperto permetterà la proiezione di film e la realizzazione di spettacoli. Un altro settore sarà invece dedicato alla formazione, con l’organizzazione di corsi sull’arte contemporanea, e ospiterà anche la scuola estiva della V-A-C Foundation.

Le ciminiere della ex centrale elettrica rimangono tratti distintivi dell’edificio, ma in un’ottica eco-sostenibile. La sostenibilità energetica, infatti, è una delle linee guida dell’opera di trasformazione dell’edificio che, pur mantenendo il suo aspetto storico, mira a presentare contenuti e idee moderne, rappresentando un ponte tra la Mosca sovietica e la Mosca cosmopolita di oggi.

Le opere progettate dagli architetti italiani non sono un fenomeno nuovo in Russia, ma risalgono a più di cinquecento anni fa. Era il 1485, infatti, quando l’architetto vicentino Antonio Frjazin posò la prima pietra del suo progetto, la Torre Tajnickaja, la più antica torre del Cremlino di Mosca.

Nel corso dei secoli successivi fino ad oggi, numerosi sono stati gli italiani che hanno contribuito a creare l’immagine architettonica di Mosca e San Pietroburgo (il cui noto Palazzo d’Inverno è stato realizzato da Bartolomeo Rastrelli nel XVIII secolo), a rappresentanza di una lunga storia di contatti, scambi e amicizia tra i due popoli.

Silvia Vittoria Missotti

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