ilano non è e non sarà solo una città santificata al lavoro e all’economia. L’arte grazie a Brera e a tante iniziative trova il suo posto e i suoi giusti encomi. Per arte non ci si vuole limitare solo ad arte classica . Si cerca di aprirsi agli ultimi stili e ad artisti che hanno dato voce a nuove forme di arte. E’ il caso ad esempio di Keith Haring. Artista e pittore divenuto celebre nella New York trasgressiva degli anni 80.

L’artista e la sua New York

Una città ben lontana dalle politiche di legge e ordine di Rudolph Giuliani. Una città che accolse il suo estro e che diede spazio alla sua street art. Arte dei graffiti diranno altri, insomma ci furono e ci sono diversi modi e termini per definire la sua opera. Opera ed opere che non si limitarono ad essere esposte nella sua New York. Un esempio della sua produzione estera è da ritrovarsi in Italia. Esattamente a Pisa, un’opera all’esterno del convento chiamato:” Sant’Antonio”. Un’opera che fu la sua ultima opera pubblica e venne chiamata Tuttomondo.

Un artista e il suo impegno sociale

Oltre ad essere un’artista geniale si rese partecipe di un’opera che fu la sua testimonianza artistica di sensibilizzazione nei confronti di un virus che negli anni 80 uccise molti suoi amici. Tale opera fu chiamata AIDS e fu creata nel 1985. Purtroppo contrasse questa micidiale infezione, che lo portò via dai suoi estimatori a soli 31 anni nel 1990. Il suo impegno sociale e la lotta contro questa malattia vivono in una fondazione che porta il suo nome. La sua arte rimane un esempio innovativo di arte per tutti.

L’evento a Milano

Lunedì 20 febbraio, alle ore 12, presso la Sala Conferenze di Palazzo Reale, l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno interverrà alla conferenza stampa di presentazione della mostra “Keith Haring. About art”, (trad.: a proposito dell’arte). Presente nelle sale del Palazzo dal 21 febbraio al 18 giugno 2017. Introdurrà Domenico Piraina, direttore di Palazzo Reale. Interverranno: Filippo Zevi, consigliere delegato Giunti Arte Mostre Musei,Franco Moscetti, amministratore delegato Gruppo 24 Ore, Julia Gruen, direttrice “The Keith Haring Foundation” e Gianni Mercurio, curatore della mostra.

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