Joseph Muscat, primo ministro di Malta e leader del Partito Laburista Maltese, forza storica della sinistra maltese, che aderisce come il PD all’Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici Europei al Parlamento Europeo, e al PSE, è contrario allo sbarco nella sua isola dei passeggeri delle navi Sea Watch 3 e Sea Eye. Alla base della sua decisione che “democratici” e sindaci “ribelli” fingeranno di ignorare o di non conoscere, vi è il timore che si possa creare un pericoloso precedente, con la condanna dell’isola a divenire meta fissa di sbarchi.

“Malta non ha alcuna competenza o responsabilità per il salvataggio delle due navi ONG che non si è verificato in acque maltesi. Le navi delle ONG sono state rifiutate da altri paesi, e dopo essere state respinte, hanno navigato verso Malta. Permetteremo che si riparino dal maltempo. Perché queste navi possano sbarcare a Malta tutti devono capire la situazione e la posta in gioco”, ha detto il Primo Ministro maltese Joseph Muscat.

Le navi Sea Watch 3 e Sea Eye, con a bordo complessivamente 49 migranti, sono bloccate dal 22 dicembre 2018 nel mar Mediterraneo in attesa di un porto sicuro dove poter sbarcare. Finora nessun Paese ha formalmente autorizzato l’attracco, Italia compresa. Ma secondo buona parte della stampa italiana e gli esponenti dei partiti usciti pesantemente sconfitti dalle elezioni dello scorso 4 marzo, la responsabilità sarebbe tutta del governo giallo-verde, in base a non meglio precisati doveri, frutto di ingannevole propaganda politica e di pericolose illusioni.

Malta ha concesso alle due navi l’autorizzazione ad entrare nelle sue acque nazionali per ricevere assistenza, senza però autorizzare lo sbarco dei migranti. Il governo di Muscat, nei giorni scorsi, ha autorizzato il salvataggio di 249 persone in mare. E’ il caso di ricordare ancora una volta che, in base alle convenzioni internazionali le navi devono approdare nel porto più vicino, in questo caso quello dell’isola, visto che le navi si trovano nelle acque territoriali maltesi.

“Salvare quelle 249 persone era nostro dovere perché erano in pericolo su imbarcazioni traballanti in acque di responsabilità maltese. Abbiamo adempiuto ai nostri obblighi senza proteste o resistenze contro di loro”, ha detto il Primo Ministro.

Muscat ha affermato che “non può essere che ogni imbarcazione contenente migranti che viene salvata in mare, in qualsiasi parte del Mediterraneo e che viene rifiutata da altri Paesi, finisca a Malta”.

“Dobbiamo trovare un equilibrio tra l’aspetto umanitario e la sicurezza nazionale. Questo è un problema che potrebbe costituire un precedente e dovremo essere vigili al riguardo. È facile giocare a fare Babbo Natale con tutti, ma poi a gennaio, febbraio e nel periodo estivo, ci viene chiesto di fare lo stesso. Ecco perché stiamo discutendo con altri paesi e con l’Unione europea, per farci dire di chi è la responsabilità di questo caso e, nel caso succeda di nuovo la stessa cosa, come procedere”, ha detto ancora il Primo Ministro.

“Se si fosse accettato di far sbarcare le navi delle due ONG sin dall’inizio senza chiarimenti, i bulli avrebbero vinto, mentre i paesi come Malta che rispettano le leggi e salvano vite, sarebbero finiti per essere le vittime. Ecco perché stiamo sottolineando che non vogliamo che questo caso stabilisca un precedente”, ha evidenziato.

“Il mio dovere e la mia responsabilità è far sì che non si crei un precedente, tenendo presente che stiamo parlando della vita delle persone. Qualunque cosa venga fatta non può mettere a repentaglio la sicurezza di Malta. In tali circostanze non ci aspettiamo elogi, anche quando siamo nel giusto. Ma sono qui per trovare la soluzione migliore. Spero che altri stati membri dell’Ue siano pronti a fare lo stesso”, ha concluso il laburista.

 

 

 

 

Gentile Lettore, ogni commento agli articoli de l'Opinione Pubblica sarà sottoposto a moderazione prima di essere approvato. La preghiamo di non utilizzare alcun tipo di turpiloquio, non accendere flames e di mantenere un comportamento decoroso. Non saranno approvati commenti che abbiano lo scopo di denigrare l'autore dell'articolo o l'intero lavoro della Redazione. Per segnalazioni e refusi la preghiamo di rivolgersi al nostro indirizzo di posta elettronica: [email protected].

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.