Al Senato si è ufficialmente costituito il gruppo denominato CAL (Costituzione Ambiente Lavoro)- PC (Partito Comunista)- IDV (Italia Dei Valori, in obbligo al regolamento del Senato che richiede nella denominazione del gruppo un partito che nel 2018 abbia eletto parlamentari).

Al momento è costituito da dodici senatori (il minimo per costituire un gruppo autonomo da regolamento del Senato è di 10), con possibilità di altre adesioni.

“Cal-Pc-Idv, riferisce la nota, comprende più anime, anche diverse tra loro, ma tutte di opposizione: Alternativa, Partito comunista (quello guidato da Marco Rizzo, ndr) e indipendenti del gruppo Misto (requisito per entrarvi è non aver mai votato la fiducia al governo Draghi) ed utilizza anche il nome di Italia dei Valori perché per il regolamento del Senato occorre avere un simbolo che abbia già corso alle precedenti elezioni”.

Del gruppo fanno parte Mattia Crucioli, capogruppo; Cataldo Mininno, tesoriere; Rosa Silvana Abate, Luisa Angrisani, Bianca Laura Granato, Margherita Corrado, Emanuele Dessì, Silvana Giannuzzi, Elio Lannutti, Rosellina Sbrana e Barbara Lezzi. Nel dettaglio, Dessì fa capo al Pc, Lannutti a Idv, Crucioli e Angrisani ad Alternativa (che alla Camera ha costituito una robusta componente di ex 5 stelle nel Misto); tutti gli altri restano indipendenti come erano nel Misto.

“Cal-Pc-Idv – afferma il neocapogruppo Mattia Crucioli (candidato sindaco a Genova ed appoggiato da noi del Partito Comunista -n.d.r.) – è un raggruppamento parlamentare che nasce per fare un’opposizione organizzata di cui ha bisogno non solo il Senato, ma tutto il Paese: altrimenti chi fa una seria opposizione a questo pessimo governo sarebbe rimasto privo di occhi e orecchie nella conferenza dei capogruppo e in altre commissioni di garanzia. E senza costi aggiuntivi per i cittadini: i fondi saranno semplicemente ridistribuiti e tolti ai partiti di maggioranza. Noi quindi ci siamo e ci saremo, proprio perché tutti i partiti di maggioranza, e anche quelli di finta opposizione come Fratelli d’Italia, sono per l’intervento nella guerra in Ucraina, e di fronte alla guerra tutti coloro che sono contrari devono unirsi, a prescindere dalle diversità”.

Ernesto Ferrante
Giornalista professionista, editorialista, appassionato di geopolitica

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