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In un tugurio puzzolente di piscio e di muffa, all’interno di appartamento gelido come una ghiacciaia, su una panchina lontana dagli occhi. In Italia si muore così. Il sangue innocente traccia i confini del paese della miseria. Quello che non compare nelle statistiche dei premier e nei discorsi a reti unificate che fanno da sottofondo a portate, rutti e sbadigli.

Nella calza della befana, Angelo, Corrado e Rocco hanno trovato la morte. Abbandonati come poveri animali sul ciglio della strada, espulsi da una società stuprata dal mercato e dalla corsa all’accumulazione, che sembra estranea ed oscura alle istituzioni, sempre più lontane dai territori e dai bisogni dei cittadini.

L’altra Grecia è già in mezzo a noi, in fondo a quella strada dove non arrivano le luci o sul pavimento di quell’ospedale pubblico senza lettini né barelle. Si crepa per il freddo e si stenta con quei voucher tra le mani, da riscuotere nelle tabaccherie, sprovvisti della scritta “nuoce gravemente alla dignità”. In quei perimetri d’inferno e di miseria, delimitati da cartoni umidicci e sporchi, sono seppellite migliaia di esistenze e di storie.

Come quella di Angelo Lanzaro, 43enne senza fissa dimora, originario di Visciano in provincia di Napoli. Angelo non ha retto al freddo ed è morto nel box in cui dormiva all’interno del Mercatone di Avellino in via Quattrograne. Una tragedia annunciata, perché tutti sapevano di quei senzatetto che vivevano lì. In un video denuncia risalente a dicembre, andato in onda sull’emittente irpina Tele Nostra, l’uomo aveva chiesto aiuto al Sindaco per la sua situazione. Parole cadute nel vuoto e un appello che, come tanti altri, è rimasto inascoltato. Chiedeva solo un po’ di dignità. Ha lasciato la moglie e i suoi tre figli che non ha potuto nemmeno salutare prima che la morte gli soffocasse le parole in gola e gli strappasse la vita.

È stato trovato morto nella sua camera da letto, Corrado De Pellegrin, 55enne di San Foca in provincia di Pordenone, che da una settimana, bollette alla mano, si stava battendo con Enel perché gli venisse riallacciata la corrente elettrica nella casa di via San Quirino, nella quale viveva insieme a Zeus, un pitbull di appena un anno, che ha seguito il padrone nell’ultimo viaggio. I carabinieri di Fontanafredda hanno trovato padrone a cane senza vita nella camera da letto. La morte sarebbe sopraggiunta poco dopo la mezzanotte a causa del monossido fuoriuscito da una vecchia stufa in ghisa che stava usando per riscaldarsi.

Se n’è andato su una panchina vicino all’ingresso di via Cimarosa del Parco Miralfiore a Pesaro, il 42enne Rocco Bonaposta. Bonaposta era laureato in filosofia e aveva spesso svolto il ruolo di insegnante in qualità di supplente. Poi la sua esistenza era sprofondata nel baratro dell’emarginazione e della miseria. E’ morto al freddo, solo e abbandonato, stroncato da un arresto cardiaco. Il corpo senza vita è stato ritrovato da un passante che ha dato immediato allarme alla Questura. I soccorsi non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

Come da copione, dopo queste immani tragedie, tocca fare i conti anche con il dramma delle frasi di circostanza e dei pistolotti melensi di chi pretende di cavarsela con qualche chiacchiera a vuoto e nulla più.

Il disastro attuale è il figlio sfortunato di un padre anziano e benestante che continua a poltrire e bofonchiare al caldo e al riparo di garanzie, diritti acquisiti, stipendi generosi e laute pensioni.

Il tasso di disoccupazione a novembre si è attestato all’11,9% (dati Istat). La disoccupazione giovanile è al 39,4%. Noi Italiani dal 2007 al 2014 abbiamo perso in media il 14% del reddito (dati OCSE). Il 10% più povero dalla popolazione ha perso il 36%, il triplo rispetto al 10% più ricco che ha perso “appena” il 12%.

Sembrano solo freddi numeri ma sono l’istantanea di un dramma. Il dramma di un paese in cui si muore ancora di freddo, nel 2017.

UN COMMENTO

  1. che Italia contradditoria !!!…………..la gente muore per ‘poverta’ ‘abbandonata emarginata espulsa dalla societa’ !….altri italiani invece vanno a Cortina a vivere come nababbi a ostentare ricchezza auto di lusso ecc ecc pensioni d oro , ma quando la finiamo con questa diseguaglianza sociale”’, siamo nel 2017 , troppi poveri troppa gente che non arriva a fine mese ….

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