Nuova Zelanda: attentato a Christchurch contro musulmani

Due attentati hanno colpito due diverse moschee della città di Christchurch. È questo quanto accaduto in Nuova Zelanda nel tardo pomeriggio, quando nel nostro paese era appena l’alba. La sparatoria avrebbe causato secondo le autorità locali 49 morti, mentre sarebbero circa una ventina i feriti gravi.

Gli attentatori hanno colpito le moschee di Masjid al Nour e la moschea di Linwood, quattro i sospetti messi in stato di fermo dalle forze dell’ordine, uno degli arrestati è stato confermato essere Brenton Tarrant, di cittadinanza australiana. L’uomo avrebbe trasmesso parte dell’attentato in un video che ha girato per alcuni minuti sul web, prima di essere rimosso d facebook. Sul social network di Zuckenberg l’attentatore mostrava i caricatori del fucile con scritto il nome di Luca Traini, autore della strage di Macerata nel febbraio del 2018. Si ipotizza il movente dell’odio etnico-religioso.

Il governo e le autorità locali hanno consigliato ai cittadini di fede musulmana di evitare le moschee per il resto della giornata, ottenendone anche la chiusura, mentre le scuole resteranno chiuse per la giornata di sabato.

La città di Christchurch accoglie una delle più importanti comunità islamiche della Nuova Zelanda, costituita in gran parte da cittadini indo-fijani, musulmani di origine sudest-asiatica o provenienti dal subcontinente indiano (oltre a una minoranza di turchi e libanesi). Le altre città con grandi minoranze di fede islamica sono Auckland, Hamilton e la capitale Wellington.

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