La rappresentativa russa di hockey si è aggiudicata l’oro olimpico battendo la Germania a tempo scaduto per 4 a 3. Un’altra dimostrazione della farsa che costituisce da tre anni l’indagine della Wada e le accuse sul presunto doping di Stato russo.

La Russia non aveva mai ottenuto il gradino più alto del podio alle olimpiadi in questa disciplina nel periodo post-sovietico. È il secondo ora per la Federazione Russa alle Olimpiadi, dopo quello nel pattinaggio di figura ottenuto da Alina Zagitova due giorni fa.

Ricordiamo che la Russia anche a queste olimpiadi di Pyeongchang non ha potuto partecipare con la propria bandiera e le proprie federazioni sportive e olimpiche. La Rappresentativa degli Atleti Russi (OAR), voluta dal CIO ha ottenuto, nonostante le difficoltà, 17 medaglie. Le Olimpiadi di Corea del Sud caleranno il loro sipario oggi.

Per quanto riguarda l’Italia, la rappresentativa del CONI ha ottenuto 3 ori tutti al femminile grazie ad Arianna Fontana nello Short Track, Sofia Goggia nella discesa libera dello sci alpino e Michela Moioli nello Snowboard, 10 le medaglie conquistate in totale.