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figlio kim jong-nam

Scontro aperto tra Kuala Lumpur e Pyongyang. I due rispettivi ambasciatori sono stati dichiarati “personae non gratae” e invitati ad abbandonare i paesi. I nordcoreani hanno successivamente vietato ad alcuni malesi presenti nel paese di rientrare in patria e, di conseguenza, le autorità malesi hanno vietato il ritorno in Corea dello staff dell’Ambasciata.

Inoltre, dopo la scarcerazione dell’unico nordcoreano fermato, Ri Yong-Chol, per insufficienza di prove la polizia malese ha chiesto a Vietnam e Myanmar di aumentare il controllo ai confini per evitare che i due ricercati nordcoreani possano fuggire dal paese.

Una situazione tutt’altro che chiara, considerando inoltre che rimangono ancora forti dubbi anche sul metodo di esecuzione di Kim Jong-Nam, visto che anche l’avvocato dell’indonesiana Siti che quello della vietnamita Doan mettono in dubbio la versione ufficiale della polizia e sostanzialmente ripropongono la versione nordcoreana. Il consulente malese voluto dalla famiglia di Doan per fare luce sulla vicenda ha chiesto di effettuare una seconda autopsia e di far intervenire anche “esperti forensi nordcoreani” che hanno esperienza del gas nervino VX. Inoltre il legale di Siti ha chiesto chiarezza nello spiegare come mai la sua assistita non abbia avuto sintomi da contatto con il VX, smentendo la polizia malese. Stando ad una discutibile dichiarazione del capo della polizia malese “il nervino non ha effetti se ci si lava subito le mani“, ma è scientificamente provato che basta un minimo contatto con il gas, anche attraverso la pelle, per avere sintomi e danni permanenti, anche molto gravi.

In tutto questo garbuglio, spunta il figlio di Kim Jong-Nam, Kim Han-Sol, che in un video postato su youtube conferma la morte del padre e dice di essere sottoposto ad un regime di sicurezza con la madre e la sorella. Il nuovo mistero è la firma di questo video: Cheollima Civil Defense. Di cosa si tratta? Stando alla pagina internet www.cheollimacivildefense.org è un’associazione per aiutare i dissidenti nordcoreani. Il whois del è protetto da un sito panamense e non si sa nulla più.

Il video inoltre si conclude con un taglio dell’ultima frase pronunciata da Kim Han-Sol: “sono molto grato a…“. Ancora misteri.

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