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Un ordigno è stato trovato nel centro di Oslo in Norvegia, in una zona piena di locali molto affollati nel fine settimana.

Un uomo è stato fermato dalla polizia. Per lui è stata disposta la custodia cautelare ed è sotto interrogatorio.

Poco prima della mezzanotte gli artificieri sono stati chiamati per esaminare una scatola sospetta a forma di cubo, ritrovata in strada appena fuori la stazione “Groenland” della metropolitana.

A fugare i dubbi iniziali sulla sua natura è stato il capo della polizia, Vidar Pedersen: quella rinvenuta era una bomba.

Marita Auner, capo della polizia di Oslo, ha invece sottolineato la pericolosità dell’ordigno anche in considerazione del suo essere posizionato in una zona così frequentata.

Successivamente, su Twitter, la polizia ha reso noto che l’ordigno è stato neutralizzato. Dopo aver fatto evacuare bar e ristoranti e transennato la zona di Groenland, la polizia ha fatto brillare l’ordigno.

L’esplosione è stata chiaramente udita nel centro della città. Nessuna ulteriore notizia è stata fornita sul sospettato in stato di fermo.

Il presunto Eden scandinavo, preso a modello da tante “anime candide”, è un ricordo del passato o, al massimo, una fantasia notturna dopo una serata allegra. Prima Stoccolma, poi Oslo, con zone affollatissime nel mirino, per far molto male. Per seminare il terrore e contare tantissime vittime.

Il fanatismo dell’inclusione a tutti i costi, con pochi controlli preventivi e molta demagogia, ha causato danni non ancora quantificabili. La Scandinavia adesso trema.

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