Ospedale pediatrico Meyer

L’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze è tra i più importanti ospedali d’Italia e del mondo.

La sua storia inizia da lontano ed è legata ad un evento tragico. Quando fu fondato, nel 1884, fu chiamato Ospedale Pediatrico Anna Meyer in ricordo della moglie del commendatore e marchese russo Giovanni Meyer, il quale contribuì in maniera fondamentale alla nascita del primo nucleo dello “spedalino”, ovvero l’eredità tutta da costruire che la sua consorte gli lasciò nelle ultime volontà scritte prima di morire.

Questo atto di amore verso la moglie defunta e verso la città che aveva accolto i coniugi Meyer durante il loro soggiorno in Italia ha dato inizio a una storia fatta di grandi successi in prima linea nel campo della pediatria. L’Ospedale è stato infatti tra i primi in Italia ad essere costituito per occuparsi in maniera esclusiva dei problemi di salute dei bambini, dalla nascita all’adolescenza.

Il primo nucleo della struttura sorse tra la barriera delle Cure e del Pino, nell’attuale via Luca Giordano, e comprendeva solo due padiglioni a un piano, ai lati del corpo centrale, costituito invece da un edificio a due piani, per un totale di 48 posti letto, oltre ad alcune stanze di isolamento, una sala operatoria, la direzione e le camere per i medici.

L’apertura al pubblico dell’ospedale pediatrico fu, tuttavia, più complicata del previsto per la mancanza delle attrezzature interne e per problemi burocratici che rallentarono i lavori. Ma come accade per tutti i progetti fortemente desiderati, anche stavolta le difficoltà furono superate e il 15 Febbraio 1891 l’ospedale Meyer diventò operativo.

Fu un certo Bettino Ferrini il primo piccolo ospite e dopo di lui molti altri pazienti si avvicendarono. Inizialmente soprattutto fiorentini, ma in pochi anni la fama del Meyer crebbe a tal punto che arrivarono bambini da ogni parte della provincia di Firenze, poi dalla Toscana e poi dalle regioni vicine. L’ospedale tocca l’apice del successo nell’immediato dopoguerra, quando, sotto l’impulso del professor Cesare Cocchi, fu per la prima volta curata la meningite tubercolare.

Nel 1995 ha ottenuto il riconoscimento di ospedale di alta specializzazione e oggi è un punto di riferimento per la cura, la ricerca e l’assistenza dei bambini, tenendo fede, a distanza di oltre cento anni, a quella promessa da cui tutto cominciò.
Il 14 dicembre del 2007 si completa il trasferimento nella nuova e moderna sede di Villa Ognissanti, sulle colline fiorentine. Una struttura non solo avanzata ma rispettosa dell’ambiente in cui è inserito, attorniata da un parco secolare e realizzata con materiali caldi e naturali.

Oggi  il Meyer  è integrato con l’Università degli Studi di Firenze ed è un ospedale pediatrico ad altissima specializzazione nonchè centro di riferimento nazionale per l’elevata complessità pediatrica. Dispone di 247 posti letto multi-specialistici ed è dotato di tutte le specialità mediche e chirurgiche di area pediatrica.

Le moderne tecnologie si associano all’attività di ricerca e alle nuove terapie per il raggiungimento di alti livelli assistenziali in un contesto di umanizzazione e di servizi di accoglienza per le famiglie e i piccoli pazienti.

La struttura è collocata ai piedi delle colline fiorentine e distribuita su 32.671 metri quadrati con 5 mila metri quadrati di giardini sulle terrazze e sul tetto, ed e’ attorniata da un parco di 72 mila metri quadrati. Lavorano al Meyer circa 1.000 persone compreso il personale universitario dedicato all’attività assistenziale.

Fabrizio Conti

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