Malgrado il conflitto ucraino che ha deteriorato i rapporti della Federazione Russa con l’Europa e danneggiato pesantemente il commercio delle piccole e medie imprese italiane, è in questi anni di sanzioni che Mosca ha riscoperto le bellezze e le potenzialità dell’Umbria.

Tanto che negli ultimi mesi si è parlato addirittura della possibilità di realizzare un volo diretto Perugia-Mosca.

La conoscenza della Russia della regione umbra però risale ad alcuni secoli fa, quando il francescano Giovanni da Pian del Carpine (nativo di Magione in provincia di Perugia) rese note per primo all’Europa le distese delle steppe eurasiatiche dell’impero mongolo nel XIII secolo, gran parte delle quali diventarono territorio russo successivamente.

La scoperta dell’Umbria da parte degli intellettuali russi avviene però tra il XIX e il XX secolo, quando gli artisti di uno dei periodi più importanti della letteratura russa, il cosiddetto Secolo d’Argento, diedero molta importanza alle bellezze paesaggistiche e artistiche dell’Umbria, che furono celebrate nelle loro opere e poesie.

L’Umbria, come l’Italia del resto, ha sempre attirato i viaggi degli intellettuali russi anche dal punto di vista religioso, soprattutto per quel che riguarda la figura di San Francesco d’Assisi, del quale in Russia da sempre se ne è approfondita la grande portata del suo messaggio.

L’Umbria però è soprattutto Made in Italy, con la sua peculiare e variegata offerta nel settore agroalimentare (dai vini al tartufo nero passando per la produzione di tabacco) e la grande qualità del settore tessile, che si è rilanciato da alcuni anni con la sua industria a dimensione artigiana, che unisce qualità e internazionalizzazione (come non citare a tal proposito aziende come la Cucinelli o la Sterne International).

Quale luogo migliore se non il capoluogo umbro di Perugia quindi per fare il punto della situazione sulla Russia, terra da sempre fortemente interessata ai prodotti e alla cultura italiani.

È ciò che hanno pensato quelli di Agenzia Stampa Italia (ASI) che hanno organizzato l’evento “Sguardo ad Est. La Russia, le sanzioni e i rapporti con l’Italia”, dedicato al dibattito sulla situazione attuale della politica estera della Russia, dei rapporti con l’Italia e del futuro delle sanzioni che penalizzano anche il nostro paese.

All’evento saranno presenti diverse personalità del mondo della politica, dell’editoria e della società civile.

Sguardo ad Est. La Russia, le sanzioni e i rapporti con l’Italia
29 settembre – pre 16.30
Sala Brugnoli c/o Consiglio Regionale dell’Umbria –
Piazza Italia, 2 – Perugia

Sulla presentazione dell’evento su facebook si legge la seguente introduzione: “Dopo l’inizio della crisi in Ucraina e dello scontro politico per la Crimea, in Europa si è cominciato a parlare con sempre maggiore interesse della Russia e di Vladimir Putin.

In realtà, la peculiare storica politica del presidente russo ha preso corpo già alla fine degli anni Novanta, quando il Paese slavofono si trovava al culmine di una crisi economica e sociale senza precedenti. Al momento, lo stallo degli accordi di Minsk ed il regime di restrizioni e sanzioni imposto da Bruxelles ai danni di Mosca sembrano chiudere qualsiasi spiraglio per l’individuazione di una soluzione politica che da un lato torni a liberare i canali commerciali e finanziari tra le parti e dall’altro eviti l’inasprimento della crisi verso un pericoloso crescendo di tensione militare.

Ne parleremo a Perugia, il prossimo 29 settembre, a partire dalla presentazione del libro “Santa Madre Russia. Putin e la presenza di Mosca sullo scacchiere internazionale”, alla presenza dell’autore Fabrizio Di Ernesto, per poi focalizzare il dibattito sulla specifica tematica delle sanzioni con un confronto a 360 gradi, in compagnia di esponenti delle diverse parti politiche del nostro Paese”.

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