Oggi a “Casa Barilla” si è tenuta la conferenza stampa di lancio della 6° Settimana Internazionale della Cucina Italiana a Singapore (22-28 novembre 2021). Il pubblico di Singapore è sempre più incuriosito dalla cucina italiana. Le statistiche mostrano che le vendite al dettaglio di alcuni prodotti alimentari italiani sono aumentate quasi del 30% negli ultimi due anni.

L’iniziativa, come ogni anno patrocinata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha lo scopo principale di promuovere l’alta qualità della cucina italiana e dei prodotti Made in Italy, che vantano una lunga tradizione e una continua innovazione.

Questa sesta edizione si propone anche di promuovere il tema della sostenibilità ambientale. Gli eventi proposti riguarderanno la promozione della ristorazione italiana e dei prodotti enogastronomici, l’organizzazione di corsi di cucina e iniziative conviviali dedicate alle eccellenze italiane (es. corsi di cucina, laboratori per bambini e adulti, seminari specializzati, degustazioni enogastronomiche, cene stellate, eventi benefici).

Oggi i ristoranti italiani di Singapore forniscono sempre più scelte per l’asporto, i distributori aggiungono nuovi prodotti italiani al mercato, mentre molti singaporeani hanno iniziato a sperimentare a casa loro con i piatti italiani.

Abbiamo voluto costruire questa settimana con un atteggiamento aperto, dedicato a un confronto creativo tra identità. Lo pensiamo adatto a un pubblico che ha una visione ampia della cultura culinaria, dai ristoranti stellati allo street food“, spiega l’ambasciatore italiano a Singapore, Mario Vattani.

I vivaci hawker-centers, aggiunge Vattani, sono un elemento centrale della società singaporeana, se consideriamo che quest’anno addirittura nella Biennale dell’Architettura di Venezia, il padiglione di Singapore si è richiamato proprio ad essi nel suo allestimento, come luoghi di confronto e convivenza tra gusti, sapori e culture“.

Mario Vattani ha ringraziato ICE, ICCS, Accademia della cucina, IWG e APICS e a tutti i ristoranti, chef, sponsor e a tutti coloro che hanno partecipato all’organizzazione degli eventi.

Ernesto Ferrante
Giornalista professionista, editorialista, appassionato di geopolitica