Gli sportivi di Kim Il-Sung

Organizzati sotto l’egida dell Federazione mondiale della gioventù democratica i Festival Mondiali della Gioventù e degli Studenti hanno rappresentato fino al 1989 (XIII Festival, organizzato a Pyongyang) uno dei principali strumenti di propaganda del Blocco socialista facente capo all’Unione Sovietica. Collateralmente ai Festival e alle assemblee ad essi dedicati vennero organizzati in almeno nove edizioni (Praga ‘47, Budapest ‘49, Berlino Est ‘51, Bucarest ‘53, Varsavia ‘55, Mosca ‘57, Vienna ‘59, Helsinki ‘62 e Berlino Est ‘73) manifestazioni sportive di diversa natura e partecipazione[1].

Una questione di priorità per Kim Il-Sung

Fin dalla prima edizione la partecipazione di una delegazione nordcoreana fu per Kim Il-Sung una questione di priorità, tanto da essere citata anche nelle sue biografie ufficiali[2]. Nel salutare gli atleti e i delegati che parteciperanno alla Manifestazione nella capitale cecoslovacca, il Grande Leader pronuncio il celebre discorso “La Corea del Futuro appartiene ai Giovani![3].

Già un anno prima della fondazione della Repubblica Popolare e Democratica (15 agosto 1948), una selezione nordcoreana partecipò a due tornei calcistici e ad uno di pallacanestro del Festival praghese. Durante il periodo della manifestazione cecoslovacca furono organizzati tre tornei calcistici: il primo un triangolare con i praghesi del Bohemians, gli jugoslavi della Crvena Zvezda e gli albanesi del 17 Nëndori, vinto dai padroni di casa[4]; nel secondo (Torneo non riconosciuto dalla FIFA) e nel terzo (Torneo “blitz”) parteciparono i nordcoreani, con risultati apprezzabili.

Giocatosi tra il 30 luglio e il 2 agosto, il secondo torneo vide la partecipazione di 8 squadre e non ebbe la “benedizione della FIFA”, vista la presenza di tre nazioni non riconosciute: Algeria, Territorio Libero di Trieste[5] e Corea del Nord. Oltre alle tre selezioni citate sono presenti anche una Rappresentativa dei Lavoratori Italiani, una austriaca (legata al filosovietico Kommunistische Partei Österreichs e al Freie Österreichische Jugend), e tre squadre cecoslovacche legate alla SČM (Svaz české mládeže, Unione Ceca della Gioventù[6]), delle sezioni di Praga e Liberec, e alla ROH (Revolučného odborového hnutia, Movimento Sindacalista rivoluzionario) di Brno.

Strutturato su turni di eliminazione diretta, il torneo fu caratterizzato, stando alle cronache in italiano riportate su Il Corriere dello Sport e Il Lavoratore[7] da arbitraggi smaccatamente casalinghi che hanno danneggiato le selezioni italiana e triestina oltre a quella coreana «grande rivelazione del Torneo»: «Gli asiatici, piccoli, bruttini, non si presentavano gran che bene, ma andavano forte. Tanto che il solito arbitro cecoslovacco se ne preoccupò e li fece eliminare dallo S.C.M. Praga»[8]. Superati per 6-5 dalla forte squadra praghese che verrà sconfitta solamente in finale dalla ROH Brno, i coreani giocarono altre due gare „di piazzamento“ superando in scioltezza sia l‘Austria (7-1, «in questa partita la squadra coreana ha mostrato un gioco molto bello e ha offerto una grande performance in tutta la gara»[9]) che l‘Algeria.

I risulati del torneo

(30 luglio – 2 agosto)
Quarti di finale
SČM I – Corea 6-5 (2-1)
ROH – Rappr. di Lavoratori Italia 5-4 (4-4)
SČM II – Algeria 9-3
Ma.Ro.Co. (TLT) – Austria 3-1 (1-1)

Semifinali
SČM I – Ma.Ro.Co. 5-4
ROH – SČM II 6-1

Finale
ROH – SČM I 5-3

Incontri di piazzamento
Corea – Austria 7-1
Corea batte Algeria

Fonti: Svobodné noviny, Rudé právo, Il Lavoratore, Il Corriere dello Sport

Il successo nel Basket

Prima dell’inizio del terzo torneo calcistico c’è spazio per il torneo di pallacanestro, che ottiene il via libera dalla FIBA come confermato dal Rudé právo del 7 agosto: I giocatori di basket coreani hanno ricevuto un permesso telegrafico ieri per poter prendere parte a un torneo di basket che si terrà durante il Festival della Gioventù”.[10]

Sotto l’egida della massima istituzione cestistica mondiale i coreani iniziano un torneo in cui partono subito da favoriti dopo aver vinto per 54-46 contro i padroni di casa dello Sparta Praga, prima di superare in serie anche la squadra del DTJ (Dělnická Tělovýchovná Jednota, Unità sportiva di lavoratori, di matrice socialdemocratica) per 40-20 e una pionieristica selezione della Palestina. La finalissima mette di fronte i coreani alla nazionale polacca, che ha superato la selezione italiana, quella del Territorio Libero di Trieste (rappresentata dallo Zol) e dello Staropramen.

I coreani, tiratori fenomenali e grandi, rapidi, mettono in mostra una tecnica del tutto inedita: «Quello che posso dirti è che la prima volta che Tullio Micol ha visto qualcuno tirare in sospensione è stato a Praga nel 1947. E mica soltanto tirare! Anche tutti gli altri che erano là, americani compresi, non avevano mai visto una roba del genere. I coreani facevano la rimessa laterale, o di fondo, o qualsiasi altra cosa, in sospensione! Tutto in sospensione, tutto! Loro giocavano così, per passarti la palla saltare, per fare la rimessa saltare. E del tiro non parliamo nemmeno, ovviamente in sospensione! C’era una logica, e quella è stata la prima volta in cui abbiamo visto cos’è la sospensione. Per farti capire: il loro portatore di palla veniva in su e palleggiava, al primo passaggio saltava e passava» [11]. Tra un salto e l’altro, gli assi sotto canestro di Pyongyang piegano i rivali europei con un netto 55-15. Terzi i palestinesi, quarti lo Staropramen e di seguito Sparta, Italia, DTJ e triestini. Senza possibilità di smentita, una vittoria storica per i nordcoreani in un torneo patrocinato anche dalla FIBA.

Il Torneo Blitz

Prima di tornare in patria c’è ancora tempo per il calcio nel “Torneo Blitz” (Bleskovy turnaj), con partite di due tempi da 40 minuti, che vede i coreani superare per 2-0 l’ZKM Automobilka Mladá Boleslav (Závodní komíse mládeže, Commissione giovanile delle gare) ai quarti di finale. In semifinale non c’è storia nemmeno per l’ZKM Rakovník, sconfitto per 1-0. La finalissima mette di fronte i coreani ad una squadra chiamata Bratrství (Fratellanza), che aveva sconfitto in precedenza una squadra di lavoratori proveniente dal Belgio e una selezione dell’SČM di Praga. I coreani «che si erano allenati seriamente sotto la cura del potere popolare per i due anni successivi alla liberazione mostrarono le loro capacità al massimo» vinsero con un netto 6-2[12].

Rudé právo, 17 agosto 1947

I risultati del torneo

(13 -15 agosto)
Quarti di finale
ZKM Rokovnik – Stavba mládeže 2-0
SČM Praga – SČM Kylov
Bratrstvi – Belgio 11-1
Corea – ZKM Automobilka Mladá Boleslav 2-0

Semifinali
Bratrstvi – SČM Praga 2-0
Corea – ZKM 1-0

Finale
Corea – Bratrství 6-2

Fonti: Svobodné noviny, Rudé právo

La sconfitta con l’Ungheria di Puskas

Passano due anni e i coreani li ritroviamo a Budapest nuovamente con la nazionale di calcio[13] e quella di pallacanestro[14], oltre ad un atleta Kim Kum-In, di cui però non si conoscono le sorti sportive. I tornei vengono definiti “Giochi Mondiali Universitari”, in continuità con quelli svolti nell’anteguerra, e sono organizzati dall’Union Internationale des Étudiants.

Rispetto alle manifestazioni di Praga il livello tecnico si alza. Ad esempio, il torneo calcistico ridotto ad un semplice triangolare mette di fronte ai coreani una selezione universitaria francese, e soprattutto la fortissima Ungheria, in una delle prime versioni dell’Aranycsapat. Nella pallacanestro le avversarie di Pyongyang sono l’Unione Sovietica, campione d’Europa in carica, la Romania, la Polonia e la selezione francese (nell’altro gruppo Cecoslovacchia, Ungheria, Bulgaria, Cina).

Sul prato verde arrivano due sconfitte: la prima più combattuta per 3-2 contro i transalpini, maturata grazie alle reti di Hwan Sun-San, il pareggio di Georges Bourdin (bomber della formazione giovanile dello Stade Rennais), rete del vantaggio francese di Lorenzo, allungo ancora con Bourdin e rete finale di Han Son-Hwan; durissima, come era da aspettarsi visti i nomi in campo, la sconfitta contro gli ungheresi, vittoriosi con un netto 9-1 (reti di Szilágyi (4), Kocsis (3), Budai, Bessenyei e gol della bandiera di Pak Il-Han). Gli ungheresi chiuderanno al primo posto dopo il 3-1 contro i francesi[15].

Un’immagine di Ungheria – Corea
tratta dal libro sulla storia dello sport ungherese (A magyar sport útja (La via dello sport ungherese)) che riporta: «Uno dei grandi eventi dei Campionati Mondiali Universitario del 1949 è stata la vittoria contro la squadra coreana di calcio. La formazione coreana non aveva ancora l’esperienza internazionale come la squadra ungherese, che centrò una vittoria sicura. Oltre agli aspetti sportivi è da segnalare il primo incontro degli studenti ungheresi contro gli amici della libertà coreani»

Per certificare il livello del torneo ecco l’11 schierato da Gusztáv Sebes contro i coreani: Henni, Horváth, Lantos, Gyulai, Börzsei, Lakat, Budai, Kocsis, Szilágyi, Puskás, Magyar[16]. Nonostante la dura sconfitta i coreani hanno destato una buona impressione: «hanno giocato con entusiasmo e non hanno mai mollato in campo. Sono bravi a muovere la palla, ma sono piccoli e gli ungheresi hanno avuto gioco facile nel dominare il gioco»[17]. Il migliore dei coreani, Ho Jak-Su, ha giocato una grande partita contro gli ungheresi: «la sua intelligenza e forza con la rovesciata di piede sinistro ha suscitato una grande sensazione tra i tifosi di tutto il mondo»[18].

Migliore invece il risultato dei cestisti. Nel girone eliminatorio subiscono un netto 89-52 dai sovietici, ma si rifanno contro Romania e Polonia, battute rispettivamente 56-40 e 61-44. Lo scontro decisivo per accedere al turno successivo è quello contro la Francia, che però ha la meglio, vincendo 65-57. Nel girone di piazzamento quinto-ottavo posto i coreani fanno tre su tre, superando Cina (58-42), Bulgaria (53-52) e ancora Polonia (47-43). La classifica finale recita: 1.URSS, 2.Cecoslovacchia, 3.Ungheria, 4.Francia, 5.Corea, 6.Cina, 7.Bulgaria, 8.Polonia, 9.Romania[19].

La delegazione nordcoreana al Festival di Berlino del 1951, fonte: Népsport 15 agosto 1951

La Guerra di Corea

Berlino 1951 è la manifestazione più simbolica: la Corea è devastata dalla Guerra (25 giugno 1950-27 luglio 1953) e da Pyongyang giunge una delegazione di pace composta da 123 persone, tra artisti, politici e sportivi. Ci sono la squadra di pallacanestro[20] e un ciclista Yung Jong.

I cestisti finiscono nel Girone B di eliminazione, con Ungheria, Inghilterra e la solita Polonia. Negli altri gironi Cecoslovacchia, Finlandia, Bulgaria e Marocco nel Girone A e Unione Sovietica, Cina e Italia nel Girone C. Nella prima partita arriva una dura sconfitta contro i magiari per 79-48, ma la squadra «ha sbalordito il pubblico per aver impegnato a fondo l‘Ungheria»[21]. Bon Csen e Pjon Ok sono emersi con rispettivamente 12 e 21 punti. Nella seconda giornata è schiacciata la selezione inglese con un netto 98-30, mentre nell’ultima gara i polacchi riescono a prendersi una rivincita dopo le tre sconfitte su tre delle edizioni precedenti (42-41).

L’Unità, 17 agosto 1951

Note

  1. Ad oggi non esistono documentazioni su manifestazioni sportive nei festival di Sofia 68, L’Avana 78, Mosca 85 e Pyongyang 89.
  2. Kim Il-Sung. Condensed biography, Foreign Languages Publishing House Pyongyang, Korea Juche 90 (2001).
  3. Kim Il-Sung, Korea of the future belongs to the Youth, Discorso all’incontro con gli atleti della delegazione inviata al Festival Mondiale della Gioventù, 23 giugno 1947, in Opere Vol.III .
  4. https://www.albanianews.it/sport/2-partite-internazionali-17-nentori-tirana-1947
  5. Squadra patrocinata dalla filotitina UCEF (Unione dei Circoli di Educazione Fisica) e formata da calciatori delle squadre triestine Maddalena, Roianese e Costalunga, che verrà citata con l’acronimo Ma.Ro.Co..
  6. Diverrà Československý svaz mládeže solamente nel 1949.
  7. Il Lavoratore: organo del Partito Comunista della Regione Giulia.
  8. Il Festival di Praga, Corriere dello Sport, 8 agosto 1947.
  9. Rudé právo, 1 agosto 1947.
  10. FIBA povclila start korejcum v Praze, Rudé právo 7 agosto 1947.
  11. Andrea Olivieri, L’Internazionale del canestro.
  12. Kim Chol-Man, Smart Legs, Foreign Languages Publishing House, Pyongyang, 2018 (Juche 107), pag.9.
  13. Pak Son-Nin (1920), Pak Il-Han (1924), Ri Hon-Suk (1920), An Kyon-Sek (1921), Sin Hon-Sin (1927), Ri Kan-Il (1925), Suk Kyon-Hon (1922), Kim Kon-Sen (1920), Han Son-Hwan (1920), Hwan Sun-San (1920), Kim Hon-Gi (1921), Ho Juk-San (1921), Ri Hwan-Hu (1923), Hien Bon-Ok (1921) fonte: Sportkiadás, 11 agosto 1949.
  14. Ri Po-Son (1920), Hyon Nak-Un (1925), Hyon Mun-Gon (1925), Nam Si-Ren (1920), Jun Ei-Hyin (1920), Kim Gyun-Ok (1922), Cak Ei-To (1920), Pon Sin-Hok (1920), Pok Hyon-Hyek (1923) fonte: Sportkiadás, 11 agosto 1949.
  15. fonti: Népsort, Fradi Műsorlap, Sportkiadás.
  16. Mozaikok 1949 sporttörténetéből, in Fradi Műsorlap, n.85, 1984.
  17. Sportkiadás, 18 agosto 1949.
  18. Kim Chol-Man, Op.Cit., pagg 10-11.
  19. fonti: Sportkiadás, L‘Unità.
  20. Bon Chen, Man Sik, Den Sen, Si Pen, Pjon Ok, Csi On, Gyi Zhin, Sen Sen. Dalla fonte Népsort mancano i patronimici.
  21. Ettorino Mander, Conferme e rivelazioni, L‘Unità 9 agosto 1951.

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