Navarro, ex Napoli, tra i pali. In difesa Oreja e Bonifacio esterni, Coronel e Benítez Paz si contendono il posto al fianco di Barsottini al centro della retroguardia. In mezzo al campo l’uruguaiano Brum gioca da vertice basso e viene aiutato dal connazionale Fernández Gay che occupa la posizione di mezzala destra fin quando l’altro Fernández, Nacho, non si prodiga nelle sue solite sortite offensive. Davanti come riferimento c’è Mazzola, sugli esterni il paraguaiano Rojas e Meza. In panchina c’è un signor allenatore che di nome fa Pedro Antonio e di cognome Troglio; 50 anni appena compiuti, auguri. La squadra è il Gimnasia y Esgrima La Plata, di La Plata appunto, a sud della provincia di Buenos Aires.

E’ il club del momento in Argentina offuscato a livello mediatico dall’arrivo di Tevez al Boca e dal River Plate di Gallardo che sta per giocarsi la Libertadores. Sei vittorie consecutive che proiettano ‘El Lobo’ a ridosso del sesto posto dopo un inizio di stagione anonimo. La svolta si è avuta quando Troglio ha cambiato modulo passando da un 4-4-2 scolastico, con gli esterni di centrocampo che spingevano quasi a formare un 4-2-4, ad un camaleontico 4-3-2-1 con i due uomini dietro Mazzola larghi e con Nacho Fernández che attacca solitamente il secondo palo o si accentra dietro la punta quando le azioni sono da destra mentre quando il gioco si sviluppa a sinistra tende ad attaccare il primo palo o è lui stesso ad allargarsi e creare “l’assistencia”. Negli inserimenti ricorda un po’ Pogba, ci assumiamo la responsabilità di un paragone simile. La solidità difensiva e la diga di Brum danno molta tranquillità e la squadra può attaccare sempre cercando la parità numerica e spesso anche la superiorità.

La rosa non è composta da grossi nomi, la società ha preferito investire quattro anni fa quando era in Primera B Nacional (la nostra B) e ancora oggi si gode i frutti di quel progetto: Navarro è stato scelto come portiere titolare nonostante i suoi ultimi anni di anonimato assoluto, in difesa l’esperto Barsottini e Oreja sono alla quarta stagione, Benítez Paz lo stesso ma con la differenza che è salito dalla cantera, così come Bonifacio mentre Coronel invece è al suo terzo anno a La Plata. Brum, 32 anni, è stato preso dal Patronato nella serie cadetta, Nacho Fernández fa parte del Gimnasia dalla nascita, con una parentesi in prestito al Temperley. Fernández Gay, 29 anni è alla terza stagione, dopo aver girovagato per il mondo tra Uruguay, Messico, Portogallo, Stati Uniti, Qatar e ancora Uruguay sembra aver finalmente trovato il suo ambiente ideale. Anche Meza viene dalle giovanili, Rojas invece fa parte del gruppo da due anni e infine come terminale offensivo al posto del più quotato Vegetti (passato al Colon) è stato scelto Mazzola, proveniente dall’Instituto, club di Primera B. La bravura di Troglio fa tutto il resto. Non contenta la società ha ingaggiato due centrocampisti, Faravelli (può sostituire Nacho Fernández che potrebbe partire verso l’Europa) e Rinaudo, l’ex Catania, che potrebbe aiutare nel frattempo a far tirare un po’ il fiato a Brum o a Fernández Gay.

Quilmes, Belgrano, Unión, Arsenal, Godoy Cruz e per ultimo il Crucero del Norte (2-1) le squadre battute dal Gimnasia salito a 32 punti ad una sola lunghezza dal Belgrano che occupa attualmente l’ultima piazza per i playoff di Libertadores. Olave e compagni sono stati sconfitti 1-0 in casa dal Boca capolista grazie ad un gol di Gago al 37′. Nella ripresa gli xeneizes, ridotti in nove per le espulsioni di Pérez e Peruzzi, sono stati in totale balia dei padroni di casa che non sono riusciti a concretizzare le ventidue occasioni da rete.

Il San Lorenzo, secondo, pareggia in casa del Godoy Cruz per 1-1 chiudendo anch’esso in nove uomini e si fa raggiungere da un River Plate sempre più sorprendente. Nonostante il turnover quasi totale, gli uomini di Gallardo affondano in rimonta il Colón per 3-1 con le reti di Driussi, Cavenaghi e del rinato Viudez. Il Quilmes sconfigge in casa il Racing per 2-1 dopo che Milito e soci erano passati in vantaggio grazie ad un gol di Camacho al 12′. Gómez e Bieler su rigore regalano i tre punti ai birrai. Importante infine, per completare il quadro della vetta della classifica, il successo del Rosario Central nel clasico cittadino in casa del Newell’s. A decidere l’incontro è stato Rubén al ’68, partita che ha visto gli ospiti più incisivi e pericolosi nonostante il minor possesso palla. Per quanto riguarda le altre continua il buon momento dell’Independiente alla terza vittoria consecutiva (2-0 al Rafaela), del Defensa y Justicia (2-1 al Lanús) e dell’Olimpo che va a vincere 2-0 sul campo del Vélez. Gli altri risultati di giornata sono: Aldosivi-Temperley 0-0, Sarmiento Junin-Tigre 0-1, Union-Banfield 0-0, Huracán-Estudiantes 1-0, Nueva Chicago-San Martín 0-0 e Arsenal Sarandi-Argentinos Jrs 3-2 (doppietta del Tanque Silva per l’Arsenal).
Classifica di Primera División dopo 18 giornate: Boca 40, San Lorenzo e River 37, Rosario 35, Racing e Belgrano 33, Gimnasia 32, Tigre 31, Independiente 29, Lanús, Newell’s, Estudiantes e Unión 27, Banfield 26, San Martín 24, Aldosivi 22, Godoy Cruz e Argentinos Jrs 21, Vélez 20, Temperley e Quilmes 19, Defensa y Justicia, Sarmiento Junin e Colón 18, Huracán e Olimpo 17, Crucero del Norte 13, Atlético Rafaela 12, Arsenal Sarandi 11 e Nueva Chicago 8.

Sul fronte mercato novità soprattutto in uscita. Il Colón cede l’esperto Eguren al Nacional Montevideo, Aguirregaray dall’Estudiantes passa al Peñarol, Cirigliano va dal River Plate a Dallas, l’Argentinos Jrs si priva di Iñíguez che passa all’Udinese per poco più di un milione di euro, infine il Vélez lascia Rolón all’Emelec. La cessione però più rumorosa è quella dell’attaccante Lucas Melano che si trasferisce dal Lanús a Portland per quasi 5 milioni di dollari. Sul fronte acquisti buono quello di Castellani per il Lanús che arriva in prestito dal Boca ma il colpo è ancora dell’Independiente che prende l’ex Parma Cristian Rodríguez e pare non intenzionato ad accontentarsi.

In attesa di nuovi botti la settimana prevede anche la Copa Argentina con Boca-Banfield come partita di cartello oltre all’ormai nota sfida del River Plate contro i messicani del Tigres. Menù ricco in Argentina, come sempre.
Purtroppo mentre stavamo per pubblicare questo pezzo abbiamo appreso della tragica scomparsa del difensore del Lanús, Diego Barisone. A 26 anni la sua vita si spezza a causa di un incidente stradale durante il viaggio di ritorno dal giorno di riposo, pronto a riprendere gli allenamenti. Era un giocatore operaio, di quelli poco appariscenti, con l’Unión Santa Fé nel cuore, il club dove è cresciuto e dove ha debuttato prima in Primera B Nacional e poi in Primera División. Sei stagioni intervallate da una parentesi, ottima, nell’Argentinos Jrs nella stagione 2013-2014. Quest’anno era alla prima stagione al Lanús, fortemente voluto dal tecnico Guillermo Barros Schelotto che lo ha schierato praticamente sempre come centrale destro nella difesa a quattro. Contro il Defensa y Justicia il suo ultimo match.
Troppo presto, descansa en paz Diego.

Roberto Balio

Gentile Lettore, ogni commento agli articoli de l'Opinione Pubblica sarà sottoposto a moderazione prima di essere approvato. La preghiamo di non utilizzare alcun tipo di turpiloquio, non accendere flames e di mantenere un comportamento decoroso. Non saranno approvati commenti che abbiano lo scopo di denigrare l'autore dell'articolo o l'intero lavoro della Redazione. Per segnalazioni e refusi la preghiamo di rivolgersi al nostro indirizzo di posta elettronica: redazi[email protected].

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.