Finita la breve siesta, il calcio argentino e la Primera División ripartono subito a suon di colpi di scena e anche alcune conferme. La squadra del momento è ovviamente il River Plate, ‘el más grande de America’. Settimana intensa per i ‘millionarios’ che martedì scorso sono stati impegnati oltreoceano, quello Pacifico, contro i giapponesi del Gamba Osaka nella Suruga Bank, una Coppa molto utile a dar risalto allo sponsor di cui porta il nome. Si affrontano i campioni della J-League Cup e quelli della Copa Sudamericana. Gli uomini di Gallardo la onorano al meglio e si impongono per 3-0 in scioltezza grazie alle reti di Carlos Sánchez, di Mercado e del Pity Martínez.

Vedendo le immagini della partita sembrava quasi un’amichevolina infrasettimanale. Il viaggio però è costato molte energie ai campioni della Libertadores e se ci aggiungiamo i prolungati ed inebrianti festeggiamenti ecco che il danno in campionato è fatto. Sconfitta per 1-0 in casa contro un San Martín gagliardo che ha approfittato della spensieratezza dei locali e li ha puniti con Pumpido al 51′. Persa la partita ma perso anche contatto dalla vetta, ora distante sei punti (ma con una partita in meno) dove San Lorenzo e Boca Juniors proseguono a braccetto seppur con qualche difficoltà. La squadra allenata da Bauza è stata impegnata al Nuevo Gasometro contro il Crucero del Norte, spuntandola soltanto allo scadere con un ‘cabezazo’ di Caruzzo per il 2-1 finale. Stesso risultato per il Boca ma ottenuto in trasferta sul campo dell’Arsenal e con qualche sofferenza in meno. Reti di Pérez e di Calleri per gli ‘xeneizes’ ai quali ha risposto Luna soltanto al 94′.

Restando nei piani alti della classifica ottengono importanti successi sia il Racing, sia il Belgrano agganciando il River Plate al terzo posto. Non erano impegni facili. Il Racing ha battuto 2-1 l’Unión a Santa Fé, con due gol nei primi diciassette minuti mentre il Belgrano ha regolato il Tigre a domicilio grazie a un gol di Obolo al 24′ del primo tempo. Continuano a scalare posizioni l’Independiente e il Gimnasia La Plata riportandosi a un solo punto dal Rosario (sconfitto 3-1 dal Quilmes) e a due dal terzetto guidato dal River, alimentando sogni di Libertadores. Il ‘Rojo’ è alla sua sesta vittoria consecutiva, arrivata con molta fatica tra le mura amiche contro un ottimo ma altrettanto sterile Defensa y Justicia piegatosi soltanto al 31′ alla rete di Martin Benítez, ventunenne attaccante di cui sentiremo parlare molto nei prossimi mesi e anni. E’ una marcia che prosegue tra vittorie nette e sofferte, un po’ come lo è stata la striscia del Gimnasia La Plata interrotta alla diciannovesima giornata contro il San Lorenzo. La squadra di Troglio però ha ripreso subito a vincere e lo ha fatto in maniera incredibile contro l’Argentinos Juniors. Primo tempo da incubo: al 28′ Nacho Fernández sbaglia un calcio di rigore e un minuto più tardi Lenis porta in vantaggio l’Argentinos e per niente pago, replica poco prima dell’intervallo. Sotto di due reti il Gimnasia si scatena nella ripresa costruendo ben nove occasioni da gol, quattro delle quali vanno a segno! E’ un capolavoro di lettura della partita quello fatto da Troglio che azzecca i cambi e stravolge l’inerzia della gara. Alla fine applausi meritati e una bella tirata d’orecchie a chi pensava che dopo la sconfitta rimediata al Nuevo Gasometro il campionato del Gimnasia andasse ridimensionandosi.

Tra i tanti protagonisti della giornata c’è pure un figlio d’arte che pare essere uscito dal letargo dei mesi precedenti e sta portando il Banfield nei quartieri alti della Primera División: stiamo parlando di Giovanni Simeone. Dopo la doppietta all’Arsenal Sarandi il ‘Cholito’ segna anche contro il Godoy Cruz, peraltro in maniera splendida. Su un lungo lancio di Bianchi Arce (ex Pescara) il giovane delantero se ne va di forza e in velocità lascia sul posto la retroguardia avversaria e beffa Rey in uscita con uno splendido pallonetto; tutto questo dopo ventidue secondi di gioco. Cinque minuti più tardi raddoppierà proprio Bianchi Arce e completerà poi il tabellino Juan Garro al 32′ per l’1-2 finale. Tra gli altri match tanti pareggi e una vittoria inaspettata, quella del Nueva Chicago fanalino di coda. Alla ventesima giornata e dopo ben undici sconfitte e otto pareggi arriva finalmente una gioia con il 3-0 all’ Huracán frutto delle reti di Carrasco, Baldunciel e Gagliardi. Il fatto che i primi due sono gli attaccanti titolari e che hanno segnato la loro prima rete in campionato la dice lunga sul potenziale offensivo dei neroverdi.

Risultati
Belgrano Córdoba-Tigre 1-0
Independiente-Defensa y Justicia 1-0
Nueva Chicago-Huracán 3-0
CD Godoy Cruz-CA Banfield 1-2
Unión de Santa Fe-Racing Club 1-2
San Lorenzo-Crucero del Norte 2-1
Gymnasia La Plata-Argentinos Juniors 4-2
Newell’s Old Boys-CA Temperley 0-0
Arsenal FC-Boca Juniors 1-2
River Plate-CA San Martín 0-1
Quilmes AC-Rosario Central 3-1
Sarmiento-Olimpo 0-0
Aldosivi-Colón 1-1
Lanús-Estudiantes 0-0
Vélez-Atlético Rafaela 2-2

Classifica
San Lorenzo e Boca Juniors 43 punti, River Plate, Racing e Belgrano 37, Rosario 36, Independiente e Gimnasia 35, Banfield 32, Tigre ed Estudiantes 31, Unión 30, Lanús 29, San Martín 28, Quilmes e Newell’s 25, Temperley e Aldosivi 23, Godoy Cruz e Argentinos Juniors 22, Vélez e Olimpo 21, Sarmiento 20, Colón 19, Defensa y Justicia e Huracán 18, Atlético Rafaela 16, Crucero del Norte e Arsenal 14, Nueva Chicago 11 punti.

Al momento sono retrocesse per la peggior media punti il Crucero del Norte e il Nueva Chicago anche se Colon e Huracan sono vicinissime.

Il mercato
Il mercato argentino ruota in questo periodo intorno a tre nomi: Kranevitter, Mora e Calleri. Matías ‘el tucumano’ Kranevitter è ormai destinato all’Atletico Madrid per una cifra che si aggira intorno agli 8 milioni di euro per il 60% del cartellino. Il trasferimento è stato posticipato a gennaio, dopo il mondiale per club nel quale sarà impegnato il giocatore assieme al River Plate. Tra le italiane l’unica ad essersi interessata realmente al talento di Tucuman è stata l’Inter tant’è che a giugno qualche testata specializzata in calciomercato dava l’affare già fatto. Diverso è il discorso per Rodrigo Mora che dopo il successo in Libertadores ha deciso di fare retrofront e di rifiutare il contratto milionario proposto dagli arabi dell’Al-Nassr. Non solo ma dovrà anche firmare il rinnovo del contratto con prolungamento fino al giugno 2017 più che altro per permettere al club di tutelarsi in caso di offerta. Le motivazioni del ripensamento sono semplici: l’affetto della gente dopo il successo contro il Tigres è stato travolgente, in più aggiungiamoci il Mondiale per Club a dicembre e forse qualche sirena dall’Europa. Tra l’altro restando in casa River Plate c’è da dire che la probabile sfida con il Barcellona sta facilitando i dirigenti, in primis il Direttore Enzo Francescoli, nell’opera di convincimento a restare almeno fino a gennaio ai tanti giocatori che hanno richieste.
Passiamo in casa Boca Juniors parlando di Calleri. Nei giorni scorsi sembra sia arrivata un’offerta di quindici milioni di dollari da parte dello Stoke City che tenta di bruciare la concorrenza di Valencia, Fiorentina, Palermo e forse anche di Chelsea e Arsenal. A dire il vero le ultime due ci sembrano più fantasie della stampa argentina. L’attaccante ‘xeneize’ però ha smentito qualsiasi voce a riguardo dicendo che è ancora presto per un trasferimento in Europa… presto quanto? Cinque mesi?

Roberto Balio