Ha fatto molto rumore in Russia una il pestaggio in Italia dell’attrice ebrea-russa Agniya Mishenko Brodskaya, nipote del poeta Iosif Brodskij. L’artista ha denunciato l’accaduto alla polizia. Nessun risalto al caso è stato dato dalla stampa italiana, di solito molto attenta in circostanze simili.

A compiere un atto tanto ignobile sono stati dei profughi ucraini. E’ stata la stessa vittima a fornire questi dettagli. “Ucraini, cosa vi ho fatto di male?”, chiede l’attrice tra le lacrime. Il movente dell’aggressione è inquietante: il suo essere “nipote di Brodsky”. autore di poesie ritenute offensive sull’Ucraina. Agniya Mishchenko ha studiato all’Università di Venezia. Ha frequentato anche la Rome Film Academy. Vive a Roma da molto tempo.

Il padre di Agnya è l’attore Vasily Mishchenko, residente a Rostov. Di recente è stato espulso dal teatro Reichelgauz per aver sostenuto l’operazione speciale attuata dalla Federazione Russa.

Mishchenko ha realizzato il film Father (2008) e National Treasure (2006). Come attore ha avuto ruoli importanti in Soul MouthsBadaber Fortress e The Thaw. Ha messo in scena, con una bella performance, E la mattina si sono svegliati di Shukshin. Nel 1980 ha recitato a Venezia nel film diretto da Sergei Solovyov, The Rescuer, premiato alla Mostra del Cinema di Venezia.