Donbass Guerra

Nel sud-est dell’Ucraina si dovrebbe smettere immediatamente di bombardare gli insediamenti nel Donbass. Tale parere è stato espresso dal presidente russo Vladimir Putin nel corso di una conversazione con i leader di Francia e Germania, Francois Hollande e Angela Merkel.

“La parte russa ha nuovamente sottolineato la necessità di cessazione immediata degli attacchi ucraini contro le strutture del Donbass, attivare il processo di soluzione politica, affrontare questioni di riforma costituzionale, così come la ripresa socio-economica delle regioni del sud-est” – ha detto la TASS, citando il servizio stampa del Cremlino.

La situazione nel sud-est dell’Ucraina è stata un argomento di discussione durante la conversazione dei tre leader il 29 maggio. Allora il presidente russo ha espresso la sua preoccupazione per il frequente bombardamento di obiettivi civili da parte delle forze armate ucraini. Vladimir Putin ha ribadito la necessità di seguire gli accordi raggiunti a Minsk. Le parti hanno scambiato opinioni sulle possibili misure aggiuntive intese a stretta osservanza del cessate il fuoco e della de-escalation delle tensioni.

Le autorità ucraine nell’ aprile 2014 hanno lanciato un’operazione militare nel Donbass contro i residenti della regione scontenti del golpe.

Secondo le Nazioni Unite, le vittime del conflitto ucraino sono state circa 6500.

La questione della situazione dei civili nel Donbass è stata discussa nel corso della riunione a Minsk del gruppo di contatto, che dal settembre 2014 ha adottato tre documenti che disciplinano le operazioni di de-escalation del conflitto.

Ultimo documento – del 12 febbraio – oltre al cessate-il-fuoco, il ritiro delle armi pesanti e la creazione di una zona di sicurezza, obbliga le autorità ucraine a condurre un dialogo diretto con i rappresentanti delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk.

Questo è quanto riferisce l’agenzia di stampa Itar-Tass.

A cura di Elina Mellarini

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