“La Turchia ha pugnalato la Russia con l’abbattimento del bombardiere in Siria ed ha agito come complice dei terroristi”. Vladimir Putin ha rotto gli indugi ed attaccato frontalmente il Cavallo di Troia della Nato. Dopo il fioretto al vertice del G20 ad Antalya, il leader russo ha deciso di iniziare a colpire di sciabola le persone fisiche che finanziano la holding del terrore.

“Le nostre truppe stanno combattendo eroicamente contro i terroristi, rischiando la vita. Ma la perdita che abbiamo sofferto oggi è venuta da una pugnalata alla schiena assestata dai complici dei terroristi”, ha tuonato Putin.

Il grande nemico dei fondamentalisti made in CIA, è poi entrato nei dettagli, spiegando che il bombardiere tattico russo è stato colpito da un aereo da guerra turco mentre viaggiava ad una altitudine di 6000 metri circa. E’ stato colpito da un missile aria-aria lanciato da un aereo F-16 turco. Il luogo dell’incidente è a ben quattro chilometri dal confine.

“L’aereo, dunque, non rappresentava alcuna minaccia per la sicurezza nazionale turca”, ha evidenziato con decisione il capo del Cremlino, sottolineando anche come l’aereo russo dovesse colpire obiettivi terroristici nella zona di Latakia e frenare il flusso illegale di petrolio dalla Siria alla Turchia, sotto il controllo dei terroristi, che da esso ricavano milioni di dollari che poi utilizzano per finanziarsi ed armarsi.

Proprio alla Turchia, Putin ha indirizzato parole durissime: “Lo Stato Islamico ricava un sacco di soldi, centinaia di milioni o addirittura miliardi di dollari, dal vendere petrolio. Inoltre, è protetto dai militari di un’intera nazione. Si può capire perché agiscono così con coraggio e sfacciatamente. Perché uccidono le persone in tali modi atroci. Perché commettono atti terroristici in tutto il mondo, anche nel cuore dell’Europa”.

E ancora: “L’abbattimento dell’aereo da guerra russo è avvenuto nonostante la Russia abbia firmato un accordo con gli Stati Uniti per evitare tali incidenti in Siria. La Turchia sostiene di essere parte della coalizione guidata dagli Usa contro l’IS in Siria. L’incidente avrà gravi conseguenze nelle relazioni della Russia con la Turchia”.

“Il fatto che la Turchia non abbia cercato di contattare la Russia a seguito dell’incidente ma si sia precipitata a convocare una riunione della NATO è preoccupante. Sembra che la Turchia voglia la Nato per servire gli interessi dello Stato Islamico”, ha avvertito il premier russo, chiarendo subito che la Russia rispetterà gli interessi regionali di altre nazioni ma preannunciando che l’atrocità commessa dalla Turchia non resterà senza risposta.

Putin ha parlato nel corso di un incontro a Sochi con il Re di Giordania Abdullah II, il quale ha espresso le sue condoglianze al leader russo per la morte del pilota russo dell’aereo abbattuto e dei passeggeri dell’aereo russo esploso sul Sinai. I due leader hanno discusso degli sforzi anti-terrorismo in Siria e in Iraq e del lavoro diplomatico per trovare una soluzione politica al conflitto siriano.

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