Putin al G20 summit ad Ankara, 2015

Come riporta il portale Russia Today, Vladimir Putin ha dichiarato di essere pronto a condividere i dati dell’intelligence russa riguardante i finanziamenti allo Stato Islamico con i suoi colleghi presenti al G-20.

“Ho fornito prove sulla base dei nostri dati di finanziamenti privati ad alcune unità dello Stato Islamico. Questi finanziamenti provengono da 40 paesi diversi, e alcuni di questi si trovano all’interno del G-20”, ha dichiarato Putin ai giornalisti presenti.

“Ho mostrato ai nostri colleghi le foto scattate dallo spazio e dagli aerei che dimostrano chiaramente l’entità del commercio illegale di petrolio e prodotti petroliferi”, ha continuato il leader russo, ribadendo l’importanza di fermare il commercio petrolifero, una delle principali fonti di sostentamento dello Stato Islamico.

La lotta al terrorismo con una azione internazionale deve quindi prima di tutto risolvere le evidenti contraddizioni dovute ad interessi economici collusi con l’Isis: senza una vera e propria inchiesta interna dei paesi membri del G-20 le fondamenta dello Stato Islamico rischiano di essere fin troppo solide per essere indebolite da tentativi militari di ogni sorta.

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