Dopo le scene a dir poco rocambolesche dell’assalto al Congresso degli Stati Uniti, molta è l’attenzione che anche in Italia ha suscitato la setta nota come QAnon, e della quale in realtà già in precedenza un po’ ne era stato trattato. E’ molto interessante, per esempio, un articolo fornito proprio subito dopo tali fatti, da “Il Fatto Quotidiano”: “QAnon Italia, i trumpisti di casa nostra si raccontano: ‘La pandemia è finta’. L’inchiesta di FQ MillenniuM sui complottisti”.

In questo servizio il giornalista Gabriele D’Angelo ha cercato ed intervistato numerosi amministratori e partecipanti delle chat e dei gruppi che sostengono il pensiero di QAnon e che più in generale tifano per l’ex presidente statunitense Donald Trump, che QAnon ha elevato ad una sorta di suo Messia. Questi numerosi luoghi d’incontro virtuale raccolgono al proprio interno un pubblico piuttosto vasto ed eterogeneo, tutte persone caratterizzate però da una comune visione complottista e dietrologica della realtà quotidiana, e allo stesso tempo da essa scollegate in una maniera tanto allarmante da risultare spesso e volentieri di una gravità “clinica”.

Si va, in genere, da chi sostiene la teoria della Terra piatta a chi invece fa delle scie chimiche la sua principale fissazione pseudoscientifica, ma in generale a farla da padrone sono il terrore dei vaccini (la famosa ideologia No-Vax) e l’idea che la pandemia da Covid sia solo un’invenzione calata dall’alto da misteriosi poteri forti che aspirano a stabilire il Governo Mondiale e ad imporre il loro Nuovo Ordine Mondiale (NWO, per usare l’acronimo inglese). Molte di queste chat sono state censurate dalle piattaforme che le ospitavano all’indomani dei fatti di Capitol Hill, mentre altre erano già state cancellate nelle settimane precedenti, durante la campagna elettorale americana; tuttavia ben presto ne rinascono altre, mentre altre ancora sono riuscite a sopravvivere, con contenuti ed utenti più abbondanti ed agguerriti che mai. Tra queste, spicca la chat “Telegram Digital Soldiers”, che propala vere e proprie bufale ai quattro venti e a quantità industriali, in molti casi proprio di stampo No-Vax e non solo.

Molti degli utenti di questi gruppi sono ben più che simpatizzanti, come dicevamo, di Donald Trump, avendolo eletto ad un loro vero e proprio culto. In Italia i “qanonisti” ammonterebbero a qualche decina di migliaia d’unità, un numero senza dubbio ragguardevole ma comunque pur sempre contenuto se rapportato agli “oltre cinquanta milioni nel mondo” che dichiarano d’essere in totale. Anche se non fossero davvero cinquanta milioni (molte di queste persone, peraltro, aderiscono momentaneamente a questa corrente per poi allontanarsene in favore di un’altra dopo non molto tempo), è comunque presumibile che negli Stati Uniti possano pur sempre ammontare a qualche milione.

Il loro “profeta” o “guru” è una figura anonima, di cui ben poco si sa, che dal 2017 si presenta nella piattaforma 4chan col nome di “generale Q”. I suoi seguaci, i qanonisti, combattono quella che lui stesso chiama col nome di “battaglia per la luce”. La lotta che portano avanti, a suon di “verità” e rivelazioni assolutamente inconcepibili per il comune buon senso ma del tutto ovvie almeno per loro, è tutta contro il “Deep State”, lo “Stato Profondo” che ha i suoi principali esponenti in figure certamente ambigue e ben lontane dal potersi definire umanamente o moralmente presentabili come i Rotschild, i Rockefeller, Kissinger, i Clinton, i Bush, Bill Gates, George Soros, ecc, ma che certamente sono pure ben lontani dall’onnipotenza demoniaca che costoro gli attribuiscono. L’idea che costoro costituiscano una sorta di club o di élite privilegiata e nascosta, che governa sotterraneamente il mondo da decenni se non da secoli, è piuttosto antistorica, oltre a cozzare ampiamente col senso pratico. E pure le varie riletture pseudostoriche, secondo cui persino il conflitto o lo scontro fra potenze manifestatosi già prima del Novecento fosse un semplice “gioco delle parti” condotto sempre da questa élite, non risultano molto più convincenti. Anche negli ambienti dell’estrema destra nazista e neonazista si millantavano simili fantasticherie tanto antistoriche quanto pseudostoriche al tempo stesso (USA ed URSS alleati ed entrambi controllati dai Rotschilds sebbene apparentemente nemici, con la sola Germania hitleriana a contrastare eroicamente quel loro abbraccio mortale), ed oggi curiosamente le ritroviamo non molto dissimili in quest’altra nuova forma di complottismo qanonista. Sarebbe molto interessante, a tal proposito, capire quali fossero già in passato le simpatie o le nostalgie storico-politiche di molti complottisti di QAnon oggi.

Il problema di questi deliri complottisti è che mischiano alcune verità oggettive (il fatto che a motivare le guerre americane ed europee contro Saddam e Gheddafi vi fosse anche la loro scelta di rompere col dollaro o con le altre monete imposte al sistema economico e commerciale dei loro paesi, del Medio Oriente e dell’Africa) con altre grossolane sciocchezze, col risultato che tutto alla fine risulta essere soltanto una grossolana sciocchezza, anche quella che almeno all’inizio era una verità oggettiva. Così, poi, chi proverà a raccontare la storia nei dettagli, per com’è davvero avvenuta, a coloro che invece ne hanno una visione edulcorata e “politicamente corretta”, si ritroverà ad essere automaticamente messo sullo stesso piano del complottista di QAnon. In tal senso il danno culturale rappresentato da queste sette e correnti di pensiero è a dir poco incalcolabile, e destinato a dimostrare i suoi peggiori effetti sull’opinione pubblica negli anni a venire. 

In materia di Covid, senza dubbio uno dei principali temi del momento almeno da un anno a questa parte, la dietrologia complottista ha un’immancabile capacità di trovare i collegamenti e i retroscena che manchino anche laddove semplicemente non c’erano e non ci potevano essere. Per esempio, i vari utenti di QAnon Italia sostengono ormai che il virus, come le successive misure per il contenimento del contagio, ecc, fossero stati studiati ad arte per togliere di mezzo Trump, impedendone la rielezione, perché era il primo presidente non appartenente al “Deep State” da decenni a questa parte. Insomma, il complottismo, attraverso la dietrologia, trova anche il modo per vestirsi coi panni del vittimismo. Ma per pensare che il “Deep State” americano abbia studiato nientemeno che un virus ed un’epidemia per riprendersi il potere in combutta con la Cina che si sarebbe presa il disturbo di svilupparlo e di provocarne la diffusione nel mondo, ottenendo in cambio di tale “favore” una conseguente avanzata geopolitica a livello globale grazie alla sua crescita economica e alla distribuzione internazionale di propri vaccini, beh… allora in tal caso ci vuole davvero un’enorme fantasia. Certo, vi è un precedente rappresentato da un film uscito nel 2006, “V per Vendetta”, che aveva una trama piuttosto simile e che non a caso è diventato un “cult-movie” proprio per molti complottisti e ribelli “antisistema”. Ma, per l’appunto, parliamo di fantasia cinematografica, che non dovrebbe mai essere confusa con la realtà storica e politica.

Molti interventi o post con contenuti del genere, per esempio, li troviamo nel gruppo di Facebook “Trump Italia 2020” che, con ben seimila iscritti, può ormai definirsi a buon diritto il principale club virtuale non soltanto dei trumpiani ma anche degli stessi qanoniani. Tra le testate più gettonate e a cui molti iscritti danno credito, com’è comprensibile che sia, vi sono soprattutto fogli online come ImolaOggi, Universoblog, RealClearPolitics, ed altre pubblicazioni online soprattutto americane. Un altro gruppo, “QAnon Italia Original”, che ha forse il merito d’essere stato il primo in Italia dedicato a questo universo, e i cui contenuti intuibilmente non sono molto diversi, ha conosciuto numerose serrate da parte delle varie piattaforme che di volta in volta l’hanno ospitato, con relativa dispersione d’utenti. 

Non mancano nemmeno reminiscenze da Giudizio Universale, tipiche di una certa destra estremista e confessionale repubblicana, come nelle parole di un utente che scrive: “Col tempo ci hanno indotto a non credere in Dio e nemmeno nel Diavolo. Ma ti assicuro che esiste sia il demonio sia chi lo venera. I satanisti li trovi ovunque. Specie a sinistra”. L’idea che “i sinistroidi” o “i comunisti” siano tutti dediti al culto di Satana e che ne costituiscano addirittura la personificazione in terra, è estremamente diffusa fra tutti i qanonisti. Non a caso prima parlavamo di persone che magari avevano simpatie naziste, altre che invece in passato simpatizzavano per il Tea Party, altri ancora dediti a culti evangelici estremi, ecc. In tutto questo marasma, intuibilmente, la Cina “comunista” è oggi la perfetta alleata del “Deep State” americano esattamente come in passato lo era l’Unione Sovietica: tutti insieme appassionatamente, secondo i qanonisti, in nome della comune fede in Lucifero.

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